La caduta + Il vecchio principe
5 Giugno 2014La caduta
Il racconto asciutto e toccante dei primi anni di Tito, affetto da paralisi cerebrale a causa di un errore medico durante il parto all’ospedale di Venezia. Ma anche una meditazione sorprendente e profonda sulle trappole della bellezza, il totalitarismo, Hitler, Leopardi, Rembrandt, Neil Young, l’arte e la vita. Un’accusa formidabile contro il cliché della “normalità”, contro la stupidità umana che affiora nel mondo in tempi diversi e modi sempre nuovi, nel mito del corpo perfetto o peggio nell’eugenetica nazista.
Teatro Presente Il vecchio principe – Prima regionale
Regia César Brie con Manuela De Meo, Daniele Cavone Felicioni, Pietro Traldi scene Daniele Cavone Felicioni, Giacomo Ferraù, Catia Caramia costumi Anna Cavaliere musiche Chango Spasiuk
In un ospedale geriatrico, Vecchio dice di venire da una stella dove ha lasciato un fiore. Antoine l’infermiere lo ascolta, a volte si spazientisce perché Vecchio si alza di notte, parla con persone che non ci sono ed è preoccupato per un fiore che ha abbandonato. Vecchio si sente solo nell’ospedale, cerca gli uomini nei corridoi deserti, confonde i lampioni con le stelle e sogna il suo fiore col quale contemplava i tramonti. Il mondo gli sembra assurdo senza amicizia, amore e tempo per guardarsi intorno. Quando Antoine capisce che Vecchio gli sta insegnando a vivere in un’altra forma, Vecchio si accorge che è ora di tornare al suo pianeta. Incontro con César Brie, Diogo Mainardi e Tiziano Scarpa