16/03/2018            21:15
In nome della madre

In nome della madre


Per la rassegna "Una poltrona per due" il testo di Erri De Luca nell'allestimento della compagnia Theama Teatro di Vicenza con la regia di Piergiorgio Piccoli.


L’adolescenza di Miriàm/Maria smette da un’ora all’altra. Un annuncio le mette il figlio in grembo.

Qui c’è la storia di una ragazza, operaia della divinità, narrata da lei stessa.

Qui c’è l’amore smisurato di Iosef per la sposa promessa e consegnata a tutt’altro. Miriàm/Maria, ebrea di Galilea, travolge ogni costume e legge. Esaurirà il suo compito partorendo da sola in una stalla.

Qui narra la gravidanza avventurosa, la fede del suo uomo, il viaggio e la perfetta schiusa del suo grembo. La storia resta misteriosa e sacra, ma con le corde vocali di una madre incudine, fabbrica di scintille. Le notizie su Miriàm/Maria provengono dalle pagine di Matteo e di Luca.

Qui s’ingrandisce un dettaglio da loro accennato: l’ascensione della natività nel corpo femminile, il più perfetto mistero naturale. E’ in fondo senza peso il concorso maschile in questa storia, senza che se ne senta la mancanza, nonostante la figura di Giuseppe emerga in tutta la sua umanità. Non è scritto nei loro libri che nella stalla c’erano levatrici o altro personale intorno al parto. Partorì da sola. Questo è il maggior prodigio di quella notte di natività: la perizia di una ragazza madre, la solitudine assistita.

“In nome del padre”: inaugura il segno della croce.

In nome della madre s’inaugura la vita.

Una commedia allegra, anzi, spassosa, che però non mancherà di far riflettere sul senso della vita, sulle varie generazioni e sulle passioni che, nonostante le delusioni, non smettono mai di rivendicare i loro spazi.

Un testo di enorme successo in Francia dove è stato uno degli spettacoli più visti, in particolar modo a Parigi.

questa storia, senza che se ne senta la mancanza, nonostante la figura di Giuseppe emerga in tutta la sua umanità. Non è scritto nei loro libri che nella stalla c’erano levatrici o altro personale intorno al parto. Partorì da sola. Questo è il maggior prodigio di quella notte di natività: la perizia di una ragazza madre, la solitudine assistita.

“In nome del padre” inaugura il segno della croce. In nome della madre s’inaugura la vita.

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Piccolo Teatro,     via Asolo 2, zona Paltana, Padova
Biglietti: intero: 8 euro + dir. prev. 1 euro, ridotto: 7 euro + dir. prev. 1 euro (over 65, studenti fino a 26 anni), associati: 6 euro + dir. prev. 1 euro (tessera 2017/2018 e bambini 4-12 anni). La biglietteria del teatro la sera degli spettacoli apre alle ore 20.15. Prevendite Cartoleria C'era una volta, via Asolo, 9 - 049.8803700, Cartoleria Prosdocimi, piazzetta Pedrocchi, 10 - Padova Carto-edicola Ruggero, zona Mandria - 049.715469, Edicola Paltana, via Vittorio Veneto (rotatoria piscine). Prevendite online (con carta di credito) su: www.liveticket.it/piccoloteatropadova



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