Il piccolo mondo alpino

18 Gennaio 2017 By Elena Bottin

Hanno raggiunto il successo nazionale con “Mio figlio era come un padre per me”, ritratto tragicomico del nordest ai tempi della crisi valso la vittoria al Premio Scenario 2013. Ma i Fratelli Dalla Via, originari di Tonezza del Cimone in provincia di Vicenza, avevano già da tempo affinato il loro personalissimo sguardo sulle contraddizioni della loro terra: è infatti del 2009 lo spettacolo “Veneti fair”, debutto alla drammaturgia di Marta Dalla Via, mentre è del 2010 “Piccolo mondo alpino”, primo spettacolo scritto a quattro mani con il fratello Diego e vincitore del Premio Kantor 2010 e del Premio speciale della giuria al concorso “Ctas Oltrelaparola 2011”. Un’occasione da non perdere per vedere (e rivedere) il lavoro d’esordio di quella che è una delle realtà più brillanti della scena contemporanea arriva oggi dal Teatro Ferrari: “PICCOLO MONDO ALPINO” sarà infatti scena sabato 21 gennaio (ore 21) all’interno del cartellone “STAGIONE PRIMA – IL TEATRO PER TUTTI”, curato da La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Camposampiero con il sostegno di Fondazione Antonveneta e in collaborazione con Associazione Culturale Mouge e Premio Camposampiero di Poesia Religiosa.

Lo spettacolo racconta il Veneto dalla prospettiva di un piccolo comprensorio sciistico e dell’umanità che lo popola. In particolare, di quattro personaggi – Elsa, Ennio, Alberto e Bertilla – che si trovano loro malgrado a gestire l’albergo avuto in eredità dai genitori. Conoscono a memoria il “piccolo mondo alpino” che recitano ogni giorno: perché esistono due montagne, quella delle cartoline e quella reale. I villeggianti e i montanari, il bosco, il silenzio, il candore della neve: alla vigilia dell’apertura della stagione tutto sembra scorrere con serenità lungo i consueti binari. Ma dietro l’idillio naturale che attrae i vacanzieri in cerca di emozioni e prodotti tipici, dietro la messinscena del montanaro felice, si nasconde un lato oscuro da commedia nera, fatto di solitudini, insoddisfazioni e manie: una favola tragica, lieve e visionaria che Marta e Diego Dalla Via portano in scena con ironia tagliente, punte di cinismo e un uso intelligente della lingua regionale. Costumi di Licia Lucchese realizzati da Sonia Marianni, disegno luci e musiche originali, tra elettronica e registrazioni d’ambiente, di Roberto Di Fresco.

“Lo spettacolo ha preso corpo a partire dal materiale autobiografico che abbiamo condiviso – spiegano Marta e Diego Dalla Via -. Ci siamo addentrati in un fitto bosco di ricordi che parlano la lingua delle nostre montagne. Poi, con gli occhi chiusi, abbiamo visto quattro volti intrappolati tra i rami di un albero e, come loro, abbiamo guardato il cielo e aspettato la neve. Ma la neve non arriva, e di conseguenza nemmeno i turisti. E scatta il dramma: in questo spettacolo non arriva mai la ‘stagione’ e i protagonisti vivono in una sorta di inverno emotivo prolungato. ‘Piccolo Mondo Alpino’ è uno spettacolo simbolico, in cui non si capisce se la storia narrata sia sogno o realtà. Sospeso, come il rapporto di amore e odio, di appartenenza ma anche di distanza, dell’uomo la propria terra d’origine”.