Il lago dei cigni

20 Febbraio 2019 By Elena Bottin

E’ l’opera più amata del grande repertorio classico, resa indimenticabile dalla poetica e struggente musica del compositore russo e dall’interpretazione coreografica di Marius Petipa e Lev Ivanov.
Nella versione ”freudiana” di Rudolf Nureyev, ideata per il Balletto dell’Opéra di Parigi nel 1984, al principe Siegfried, diventato protagonista, viene data una dimensione psicologica più profonda, mentre l’epilogo è tragico, più in sintonia con la partitura musicale
Con la composizione del “Lago dei Cigni”, Ciajkovskij prende la leggenda dell’uccello immacolato per creare una delle musiche più belle mai scritte per balletto. Marius Petipa e Lev Ivanov coreografi danno il loro pedigree nella storia di questo amore impossibile tra un principe e una principessa terra uccelli, e a sua volta si forma il mito del ballerino-swan ballerina per eccellenza. Nel creare la sua versione nel 1984 per il Balletto dell’Opera di Parigi, Rudolf Nureyev ha scelto di dare una dimensione freudiana, illuminando un disperato profondità sogno poetico Tchaikovsky.
Nel cast, le Étoiles, i primi ballerini ed il corpo di ballo dell’Opera di Parigi.