I lazzaroni

7 Gennaio 2014 By Elena Bottin

Palmieri (1904-1969), di formazione rodigina, ma successivamente giornalista e critico a Milano e a Bologna, fu amico di gioventù di Enzo Duse, con il quale condivise varie esperienze culturali. Con questi coltivò, nella maturità, un rapporto complesso, fatto di stima e di competizione sul piano dell’attività drammaturgica.
Questa importante e innovativa commedia in dialetto del 1935 di Palmieri, meno nota della popolare Quando al paese mezzogiorno sona, descrive “quella straccioneria insolente, quella galanteria bizzarra, quel realismo di qualità fantasiosa… con cialtroni eccentrici e provocatorii” della provincia veneta tra fine Ottocento e primo Novecento. Amareggiato per l’emarginazione del testo nei repertori dei comici, commentava: «Pentimento d’artista? O i miei protagonisti in sbrendoli non “facevano cassetta”? O forse si temé improvvisamente di turbare, con la spregiudicatezza del mio dialogo, il gusto familiare di certe platee, specialmente nel Veneto?».