E’ che ci disegnano così!
9 Marzo 2018Un reading teatrale, letto e interpretato dall’associazione Padovadonne, per uno straordinario spettacolo di beneficenza a sostegno delle donne vittime di violenza promosso da Soroptimist
International Club di Padova in collaborazione con il Conservatorio Pollini che proporrà gli intermezzi musicali.
Il Soroptimist International è un’associazione mondiale di donne di elevata qualificazione professionale che collaborano per trasformare la vita delle donne attraverso la rete globale delle
socie e la cooperazione internazionale. Il Club di Padova è nato 65 anni fa e con questo spettacolo promuove il sostegno del Centro Veneto Donna per le donne vittime di violenza.
L’associazione Padovadonne nasce nel 2007 da un gruppo di circa una ventina di donne che si sono riconosciute nel desiderio comune di agire pubblicamente e concretamente per diffondere
un punto di vista femminile sulle questioni attuali.
Alessandra Brotto di Padovadonne ci racconta lo spettacolo: Dopo aver portato in scena Silenzio! Parla la Vagina, liberamente tratto da I monologhi della vagina di Eve Ensler, e Ti ho amato da
morire, ispirato a Ferite a Morte di Serena Dandini, nella primavera del 2017 abbiamo creato il nostro primo spettacolo autoprodotto, E’ che ci disegnano così! Da un’idea di Tatiana, che voleva raccontare come vengono dipinte le donne attraverso i media, Elena Ditadi ha saputo sapientemente e velocemente descrivere i personaggi che ciascuna di noi racconterà in scena.
Oche, galline, maniache delle pulizie, plasticate, gonfiate, ritoccate, sculettanti, maggiorate, provocanti, sceme, deboli, sexy, ammalianti, indifese. È così che i media dipingono le donne, dai
giornali alla televisione, da internet alla radio. Siamo talmente abituate a farci trattare così, che ormai lo consideriamo normale. Ma normale non è. Interpreteremo la realtà di queste situazioni
con il solito piglio ironico, addentrandoci nelle gabbie delle donne, nella loro difficoltà di reagire e di ribellarsi, ma anche additando le grandi colpe di una società da millenni monca, e spesso crudele e violenta con le donne, che fa poco o nulla per sostenerle. Vorremmo risvegliare la coscienza che è in ognuno di noi, con ironia, dolcezza, sarcasmo e consapevolezza, affinché la bella addormentata si svegli e faccia sentire la sua voce.