Barbablù
6 Novembre 2014Regia e drammaturgia Corrado Ponchiroli
Coreografia e danze: Elisabetta Mascitelli e Manuela Carretta
Aiuto regia e voce recitante: Andrea Sangiovanni
Consulenze letterarie: Prof.ssa Miriam Tessaro e Prof.ssa Marina De Franceschi
Consulenze coreografiche: Elena Vicini
Realizzazione tecnica e grafica studio grafico: Non si naviga
Direzione artistica: Elisabetta Mascitelli
Sinossi: Lo spazio scenico è totalmente avvolto dalla voce di Barbablù, che incombe attraverso il suo oscuro potere di predatore, senza mai manifestarsi fisicamente. Rinchiuse nelle segrete del suo castello, la camera di sangue, due donne danzano un dialogo interno alla psiche femminile. Una di loro rappresenta il passato, la sposa già divorata; l’altra il presente, la sposa ingenua che, sulla soglia di un atto di coscienza, potrà accedere alla verità più profonda di se stessa, attraverso la chiave insanguinata della conoscenza. Il racconto diventa lo specchio nel quale il femminile ritrova le proprie illusioni e errori, ma anche la propria capacità di riscatto. Il linguaggio scelto per la messa in scena di quest’opera è il flamenco, che contiene elementi ancestrali e primordiali di ogni essere umano e sa parlare di vita e di morte.