Osteria teatrale a PadovaFiere
29 Ottobre 2015Il 31 ottobre e il 1° novembre teatrOrtaet si cimenta con un’iniziativa del tutto nuova, il “Teatro del Gusto” allestito nell’ambito di Tuttinfiera (visita il sito). Gli appuntamenti culturali, che si alterneranno nell’arco delle due giornate, prevedono la recita di un breve intermezzo teatrale, seguita da una breve conferenza dell’esperto enogastronomo Romolo Cacciatori.
TeatrOrtaet presenta l’intermezzo teatrale “Il caffè, esotica bevanda” (sabato 31 alle ore 11,00 e domenica 1 alle ore 10,30) e altri quattro intermezzi costituiti da una parte iniziale in cui, nell’Osteria Letteraria, il cameriere e la cliente (che ogni volta degusta un vino diverso), danno vita a una vivace conversazione su temi di carattere enogastronomico, corroborata da citazioni letterarie: documenti, poesie, brevi prose e aneddoti. La seconda parte prevede un brano teatrale interpretato dai due attori in costume, secondo la collaudata formula della Visita animata®, dando vita di volta in volta a personaggi diversi, che rappresentano una scena o un dialogo in sintonia con il tema trattato.
Ecco gli argomenti trattati:
“Il gusto del piacere (il baccalà)”
Sabato 31 alle ore 15,00 e domenica 1 alle ore 12,30
Con citazioni da Ruzante, Casanova, Agno Berlese e un brano in costume con il Leone di San Marco;
“Il gusto dell’allegria (il vino)
”Sabato 31 alle ore 17,00 e domenica 1 alle ore 15,00
Con citazioni da “Il trionfo di Bacco e Arianna” (Lorenzo il Magnifico) fino alle verità scomode di un testamento redatto in preda ai fumi dell’alcool (Trilussa) mentre il brano teatrale, interpretato in costumi del Settecento, mette in scena un ditirambo di Lodovico Pastò (medico di Villa Widmann in quel di Bagnoli) con un divertente brindisi, che si alterna al celebre monologo goldoniano di Mirandolina (La locandiera), degenerando infine in una sbornia colossale.
“Il gusto dell’abbondanza (la pasta: gnocchi e macaroni)”
Sabato 31 alle ore 20,00 e domenica 1 alle ore 17,00
Con citazioni di Merlin Cocai (Teofilo Folengo) che, in latino maccheronico, invoca le muse del cibo… – Il brano teatrale in costume evoca Pulcinella e la fame: il mitico sogno del paese di Cuccagna e il desiderio smodato di riempirsi la pancia di gnocchi.
“Il gusto del ricordo (la cucina italiana e la cucina francese)”
Sabato 31 alle ore 21,00 e domenica 1 alle ore 19,00
Con citazioni da Proust e Alda Merini e un brano teatrale che rappresenta l’incontro tra il francese Stendhal e il nostro Antonio Pedrocchi, quando il celebre romanziere va a pranzo nel locale più celebrato di Padova.