Aviatori

10 Ottobre 2013 By Elena Bottin

Nel 1927 il giovane Charles Lindbergh, solo, a bordo del biplano “Spirito di St. Luois”, si lanciò contro la natura, contro gli scarsi mezzi tecnici, e soprattutto contro il comune buon senso. Riuscì a compiere il primo volo sopra l’oceano Atlantico. E divenne un eroe. L’impresa titanica del giovane aviatore ispirò Bertolt Brecht, che nel ‘28 fece del volo di Lindbergh un radiodramma didattico. Volo che, dando il via al progresso dell’aviazione, diventa metafora dell’avanzata tecnologica in tutti i campi.
“Da questo siamo partiti noi” raccontano i Terracrea “Quanto è ormai necessaria la tecnica nel nostro vivere quotidiano? Abbiamo inventato Charlie, Lindy e Bleriot, tre improbabili aspiranti pionieri, che rievocano, o forse rivivono, l’avventura del famoso aviatore. Una sorta di tre clown, se guardiamo il lato surreale di un’impresa rocambolesca condotta coi più grotteschi mezzi di fortuna. I tre scoprono che l’imprevisto più grande non sta nella natura, ma nell’uomo stesso”.
Imprigionati nel vortice del progresso tecnico ormai inarrestabile, cui non riescono più a sottrarsi, vedono il loro eroismo diventare un altro strumento della società, pronta ad eliminare il “vecchio” per far strada sempre al “nuovo”. Creando quindi dei ponti tra la storia passata e il nostro presente volgiamo uno sguardo ironico, ma interrogativo, verso il pericoloso e irresistibile “non-raggiunto-ancora”.