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Dal 12 dicembre 2019 al 9 aprile 2020    21:00
Arti Inferiori 2019/2020

Arti Inferiori 2019/2020


Torna "Arti Inferiori", la rassegna teatrale promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova in collaborazione con Arteven che giunge quest'anno alla diciasettesima edizione.


Arti Inferiori è la rassegna teatrale promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova in collaborazione con Arteven, e che giunge quest’anno alla diciasettesima edizione.
Anche questa edizione mantiene centrale il rapporto ormai consoloidato con il pubblico; un rapporto che quest’anno vedrà per la prima volta incontri con gli artisti e momenti di approfondimento, in rete con altre realtà cittadine, per comprendere più a fondo quel complesso e immaginifico linguaggio che è il teatro. Un progetto culturale che cresce, dunque, una programmazione che si preannuncia ancora una volta articolata e varia, sempre di grande interesse e che incontrerà certamente la consueta calorosa e folta partecipazione..

Apertura della nuova edizione il 12 dicembre con La Locandiera di Carlo Goldoni, portata in scena dalla Compagnia Proxima Res-Tindaro Granata. La storia si incentra sulle vicende dell’astuta Mirandolina. Nel suo allestimento il regista Andrea Chiodi ha immaginato che gli attori interagissero con il mondo dell’infanzia di Goldoni, facendoli dialogare con delle piccole bambole.
In cartellone un totale di nove appuntamenti che si chiuderanno il 9 aprile con Rivelazione. Sette meditazioni intorno a Giorgione, con Marco Menegoni, drammaturgia di Laura Curino e Simone Derai che firma anche la regia. Nell’impossibilità di tracciare una biografia di Giorgione, un narratore, di fronte a due schermi, racconta, per mezzo di parole, documenti, versi poetici ed immagini delle opere del pittore, frammenti della Venezia a cavallo tra il XV e il XVI secolo. Questo artista è una delle figure più enigmatiche della storia dell’arte.

Da segnalare, infine, l’evento speciale fuori abbonamento di Elio Germano, dal titolo Segnale d’allarme. La mia battaglia vr, spettacolo in realtà virtuale. L’opera teatrale di Elio Germano e Chiara Lagani diventa un film in realtà virtuale: è la trasposizione in realtà virtuale de La mia Battaglia, un’opera – portata in scena da Elio Germano stesso – che parla alla e della nostra epoca. Lo spettatore sarà portato a piccoli passi a confondere immaginario e reale, entrando nella narrazione grazie alla realtà virtuale.

Programma

12 dicembre 2019
Proxima Res-Tindaro Granata
La Locandiera
di Carlo Goldoni
regia Andrea Chiodi
La storia si incentra sulle vicende dell’astuta Mirandolina, che gestisce a Firenze una locanda dove viene costantemente corteggiata dagli uomini che la animano e frequentano: dal marchese di Forlipopoli, aristocratico decaduto e dal conte d’Albafiorita, un mercante che, arricchitosi, è entrato a far parte della nuova nobiltà. L’astuta locandiera, da buona mercante, non si concede a nessuno dei due. L’arrivo del Cavaliere di Riprafratta, un aristocratico altezzoso ed un misogino incallito che disprezza ogni donna, sconvolge il fragile equilibrio instauratosi nella locanda. Mirandolina, ferita nel suo orgoglio femminile e non essendo abituata ad essere trattata come una serva, si promette di far sì che il cavaliere s’innamori di lei.
Un gioco insomma che coinvolgerà i protagonisti nel mondo caro a Goldoni, dalle maschere che se ne vanno, ai costumi del repertorio fino alle sue amate poupettes dell’infanzia.

19 dicembre 2019
Giuliana Musso
La scimmia
di e con Giuliana Musso
liberamente ispirato al racconto Una relazione per un’accademia di Franz Kafka
Un essere per metà scimmia e per metà uomo appare sul palcoscenico. È un vero fenomeno: parla, canta e balla. Un buffone, un mostro comico. È nato dalle ferite dell’anima di Franz Kafka, nel 1917, mentre i nazionalismi facevano tremare le vene dell’Europa. Rivive oggi, dopo cent’anni, in una nuova riscrittura di Giuliana Musso, con una più forte consapevolezza politica ed esistenziale. Si rivolge ad un auditorio di illustri Accademici e racconta la sua storia: scimmia libera, unica sopravvissuta di una battuta di caccia, catturata, ingabbiata e torturata, e per sopravvivere alla violenza sceglie di imitare gli umani che l’hanno catturata.
L’unica resistenza è l’adattamento.

23 gennaio 2020
Teatro Bresci
La Signorina Julie
di August Strindberg
August Strindberg sottolineava, sul finire dell’Ottocento, la necessità di ricreare un realismo quasi fotografico nella messa in scena attraverso il trucco teatrale, i dettagli. Quello che ci interessa oggi, invece, è la profondità del dramma. La notte di mezz’estate di shakespeariana memoria conduce il pubblico in una gabbia mentale (e simbolica): un sogno, un incubo immerso nel buio dell’oblio e dell’inconscio. Dentro la testa dei personaggi, degli spettatori. Non c’è nulla di naturalistico nella scena dai colori grigi (con elementi che ricordano gli oggetti dilatati che si trovano in una gabbietta per uccelli), nell’uso del suono; solo gli attori e i loro corpi si assumono il dramma che si fa carne e libera tutta la sua potenza.

7 febbraio 2020
Davide Enia
L’Abisso
di e con Davide Enia
da Appunti per un naufragio (Sellerio Editore)
vincitore del Premio Hystrio Twister 2019 come “miglior spettacolo della Stagione”
Davide Enia torna in scena con il gesto, il canto, il cunto, per affrontare l’indicibile tragedia contemporanea degli sbarchi sulle coste del Mediterraneo. “Il primo sbarco l’ho visto a Lampedusa, assieme a mio padre. Approdarono al molo in tantissimi, ragazzi e bambine. Era la Storia quella che ci era accaduta davanti. Ho trascorso molto tempo sull’isola per provare a costruire un dialogo con i testimoni diretti. (…) Si nominavano i sentimenti e le angosce, le speranze e i traumi. Ero in grado di comprendere i silenzi tra le sillabe, il vuoto improvviso che frantumava la frase consegnando il senso a una oltranza indicibile. In questa assenza di parole, in fondo, ci sono cresciuto. Nel Sud, lo sguardo e il gesto sono narrativi e, in Sicilia, «‘a megghiu parola è chìdda ca ‘un si dice», la miglior parola è quella che non si pronuncia”.

20 febbraio 2020
Compagnia Berardi Casolari
Amleto Take Away
di e con Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari
Affresco tragicomico che gioca sui paradossi, gli ossimori e le contraddizioni del nostro tempo che da sempre sono fonte d’ispirazione in ambito teatrale. Punto di partenza sono, ancora una volta, le parole diventate simbolo più che significato, etichette più che spiegazioni, in un mondo dove «tutto è rovesciato, capovolto, dove l’etica è una banca, le missioni sono di pace e la guerra è preventiva». È una riflessione ironica e amara che nasce dall’osservazione e dall’ascolto della realtà circostante: «Tutto è schiacciato fra il dolore della gente e le temperature dell’ambiente, fra i barbari del nord e i nomadi del sud.
Le generazioni sono schiacciate fra lo studio che non serve e il lavoro che non c’è, fra gli under 35 e gli over 63, fra avanguardie incomprensibili e tradizioni insopportabili… In questo percorso s’inserisce, un po’ per provocazione, un po’ per gioco meta-teatrale, l’Amleto di Shakespeare.

12 marzo 2020
Elsinor-Centro di produzione Teatrale
Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello
Regia di Michele Sinisi
Il nome dell’autore in questo allestimento è diventato parte del titolo. Sei Personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello è uno spettacolo matrioska, se così si può dire, in cui il piano meta-teatrale già presente nel testo viene portato all’estremo generando un cortocircuito dove attori, personaggi e pubblico convivono e si mescolano in un happening unico e irripetibile ogni sera.
Ad ogni replica, infatti, fra gli attori del cast irromperanno sul palco altre persone/personaggi a sorpresa – protagonisti del panorama teatrale – che interpreteranno una scena dello spettacolo destinata poi ad essere riprodotta come in uno specchio riflesso all’infinito. In un gioco di rifrazioni che userà ogni mezzo tecnologico a disposizione per ricreare il qui e ora dello spettacolo.

21 marzo 2020, ore 18 e ore 21.30
22 marzo 2020, ore 18

Spettacolo Fuori abbonamento/Spettacolo in realtà virtuale
Elio Germano
Segnale d’allarme. La mia battaglia vr
regia Elio Germano e Omar Rashid
Lo spettacolo è la trasposizione in realtà virtuale de La mia Battaglia, un’opera portata in scena da Elio Germano stesso che parla alla e della nostra epoca. Lo spettatore sarà portato a piccoli passi a confondere immaginario e reale: in questa prospettiva la possibilità offerta dalla realtà virtuale di entrare nella narrazione sembra essere perfettamente calzante. Attraverso e grazie alla VR (virtual reality) sarete portati ad immergervi nell’opera teatrale diventandone parte. Vi troverete in sala, in prima fila, insieme agli altri spettatori. Sentirete l’energia della stanza intorno a voi. Cercherete lo sguardo di chi vi è seduto accanto, perfino i gesti. Assisterete ad un monologo che sarà un crescendo e allo stesso tempo una caduta verso il grottesco.

26 marzo 2019
Musica Nuda
Petra Magoni & Ferruccio Spinetti
Turandò
Le principesse delle Favole hanno scarpe spaiate, mangiano mele avvelenate, cadono in un sonno profondo per colpa di un fuso magico. Le principesse del Presente, invece, riempiono le riviste patinate con i loro scivoloni di etichetta o successi da partorienti. In comune hanno che si sposano sempre. Turandot, da un favolistico regno Cinese non vuole essere la moglie di nessuno. Costretta dal padre Imperatore, decide di accettare come consorte solo colui che riuscirà a risolvere tre difficili indovinelli. Per chi fallisce c’è la decapitazione…
Il duo Musica Nuda incontra l’irriverente regia di Marta Dalla Via; in scena Petra Magoni, cantante e attrice, e Ferruccio Spinetti, compositore e contrabbassista degli Avion Travel, uniti da più di quindi ci anni in un’intensa attività concertistica.

9 aprile 2020
Anagoor
Rivelazione. Sette meditazioni intorno a Giorgione
Nell’impossibilità di tracciare una biografia di Giorgione, un narratore, di fronte a due schermi, racconta, per mezzo di parole, documenti, versi poetici ed immagini delle opere del pittore di Castelfranco, frammenti della Venezia a cavallo tra XV e XVI secolo. Giorgione è una delle figure più enigmatiche della storia dell’arte. Cercare di metterlo a fuoco è come osservare la costellazione delle sette sorelle, le Pleiadi: riesce meglio se uno non la fissa direttamente.
In questa sorta di lezione d’arte poetica sono raccontati l’artista, il suo tempo, il respiro delle opere, il clima che le pervade. Rivelazione è la condivisione sincera di una ricerca. “Volgiamo lo sguardo verso questa ideale costellazione. Per ciascun astro una meditazione. Silenzio, natura umana, desiderio, giustizia, battaglia, diluvio e tempo sono i temi che nutrono le sette contemplazioni di altrettante opere di Giorgione: la Pala, i Ritratti, la Venere Dormiente, la Giuditta, i Tre Filosofi, la Tempesta, il Fregio”.

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Abbonamenti: intero € 90,00 - ridotto studenti € 72,00 In vendita presso l’MPX - Multisala Pio X, in Via Bomporti 22 secondo questi orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 18.45 alle ore 20.30, venerdì dalle 16.30 alle 19.30. I nuovi abbonamenti saranno in vendita anche - con diritto di prevendita - on-line su www.arteven.it e vivaticket.it by Best Union e relativi punti vendita. Biglietti: Per Segnale d'allarme con Elio Germano: biglietto unico € 10,00 [spettacolo fuori abbonamento, massimo 60 persone ad evento] Intero € 15,00 - ridotto € 13,00. Riduzioni valide per giovani fino ai 30 anni, studenti con tessere “Studiare a Padova Card”, abbonati Cineforum MPX e soci Coop. Alleanza 3.0. PREVENDITA E VENDITA BIGLIETTI. Tutti i biglietti saranno in prevendita dal 9 dicembre, con diritto di prevendita, on-line su www.arteven.it e vivaticket.it by Best Union e relativi punti vendita. Presso l’MPX Multisala Pio X prevendita biglietti il giorno precedente ogni spettacolo dalle ore 18.45 alle 20.30 e vendita il giorno dello spettacolo dalle ore 18.45 ad inizio spettacolo.

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