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  19/03/2023   18/03/2023        
Arlecchino muto per spavento

Arlecchino muto per spavento


Rivive la Commedia dell’Arte tra intrighi e risate. Ispirato al canovaccio Arlequin muet par crainte di Luigi Riccoboni, soggetto originale e regia Marco Zoppello


Maschere dalle smorfie inamovibili e un cast di nove interpreti, con il gioco degli equivoci le risate sono assicurate. Dopo aver animato la sala del Teatro Mario Del Monaco di Treviso questo fine settimana, sabato 18 e domenica 19 marzo Arlecchino muto per spavento arriva al Verdi di Padova. Lo spettacolo, una co-produzione dalla compagnia Stivalaccio Teatro con TSV – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano e Teatro Stabile di Verona, ripropone uno dei canovacci più rappresentati nella Parigi di inizio ‘700 ispirato all’Arlequin muet par crainte di Luigi Riccoboni e riaccende i riflettori sulla commedia dell’arte con la maschera più amata di sempre.

Sul palcoscenico Sara Allevi, Marie Coutance, Matteo Cremon, Anna De Franceschi, Michele Mori, Stefano Rota, Pierdomenico Simone, Maria Luisa Zaltron e Marco Zoppello, che ha curato anche regia e soggetto, si confrontano con una forma di teatro popolare, in cui la tradizione viene smontata e rimontata con strumenti di interpretazione e lettura contemporanei tra recitazione, canto, danza e combattimento scenico. Non manca niente, nemmeno un occhio di riguardo per l’ecologia e la sostenibilità. Tutti i costumi, ideati da Francesca Parisi, Sonia Marianni e Caterina Volpato, sono stati realizzati riciclando stoffe e materiali a basso impatto ambientale.

Arlecchino muto per spavento è un grande omaggio all’abilità italiana del fare di necessità virtù. Venne rappresentato a Parigi, nel 1716, quando i Comici Italiani tornarono ad essere protagonisti del teatro parigino. Allora Luigi Riccoboni, in arte Lelio, si circondò dei migliori interpreti dello stivale tra cui, per la prima volta in Francia, l’Arlecchino vicentino Tommaso Visentini, che non parlava però la lingua francese, deficit imperdonabile per il pubblico della capitale. E fu così che emerse il genio di Riccoboni nell’inventare un canovaccio dove il servo era muto, per spavento.

Esili vicende, ambientate in un mondo surreale e fantastico, echi dello splendore teatrale italiano di tempi lontani che riescono ancora oggi a strappare un sorriso, a dar vita a una gioia senza peso e senza tempo.

Sabato 18 mar – ore 20.30
Domenica 19 mar – ore 16.00
con Sara Allevi, Marie Coutance, Matteo Cremon, Anna De Franceschi, Michele Mori, Stefano Rota, Pierdomenico Simone, Maria Luisa Zaltron, Marco Zoppello

INFO E BIGLIETTI

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Teatro Verdi,     via dei Libvello 32, Padova
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