Anelante
15 Gennaio 2018Mercoledì 17 e giovedì 18 gennaio prosegue al Teatro Verdi di Padova, la rassegna “Divertiamoci a Teatro”, cinque modi diversi di intendere il teatro di parola e “l’arte di far ridere”.
L’appuntamento è con Anelante, produzione del sodalizio RezzaMastrella, in cui gli habitat inventati e curati da Flavia Mastrella sono l’ideale completamento dell’arte di Antonio Rezza, un teatro che non è fatto di fili narrativi ma è tutto nel suo corpo, che dopo più di vent’anni di carriera è ancora lì, capace di saltare come un elastico. Rezza è un gladiatore dell’arte scenica, un giullare sapiente e raffinato dalla comicità acrobatica, che mira allo stomaco dello spettatore più che alla sua testa.
L’Anelante del titolo vive confinato tra le muraglie, chiuso nel suo recinto pretende di conoscere il mondo, ma lo fa semplicemente per non accorgersi della “vuotezza” che gli riempie la vita. Disposto a tutto, per sostenere la gerarchia di sempre usa i sistemi virtuali di cui si è impadronito. Il teatro di Antonio Rezza non è fatto di storie ma sta tutto nel suo corpo. E anche la voce è corpo, frutto di una manipolazione fisica senza sosta, in grado di risuonare dalle zone più nascoste.
“In uno spazio privo di volume – spiegano Rezza e Mastrella – il muro piatto chiude alla vista la carne rituale che esplode e si ribella. Non c’è dialogo per chi si parla sotto. Un matematico scrive a voce alta, un lettore parla mentre legge e non capisce ciò che legge ma solo ciò che dice. Con la saggezza senile l’adolescente, completamente in contrasto col buon senso, sguazza nel recinto circondato dalle cospirazioni. Spia, senza essere visto, personaggi che in piena vita si lasciano trasportare dagli eventi, perdizione e delirio lungo il muro. Il silenzio della morte contro l’oratoria patologica, un contrasto tra rumori, graffi e parole risonanti. Il suono stravolge il rimasuglio di un concetto e lo depaupera. Spazio alla logorrea, dissenteria della bocca in avaria, scarico intestinale dalla parte meno congeniale”.
I prossimi appuntamenti della rassegna Divertiamoci a teatro sono il 17 e 18 febbraio Mamma…ieri mi sposo! una travolgente commedia degli equivoci con Sandra Milo; il 13 marzo Sento la terra girare, il nuovo spettacolo di Teresa Mannino e il 28 aprile Carlo & Giorgio con l’atteso Temporary Show (Lo spettacolo più breve del mondo). Alla biglietteria del Teatro Verdi e online sono in vendita gli abbonamenti alla rassegna, validi per 3 spettacoli a scelta.