Vincenzo Peruggia
8 Giugno 2012
Lo spettacolo è un monologo teatrale intenso, ma anche molto divertente e accattivante, e parla di Vincenzo Peruggia, l’autore di uno dei più celebri furti d’arte di ogni tempo.
Lo spettacolo si fonda su tre elementi : la parola, la musica e la luce. Si è concepito uno spazio scenico minimalista dove l’apparato illuminotecnico è esso stesso parte della scenografia. La scenografia è composta da una sedia e quattro americane verticali disposte ai vertici di un immaginario quadrato e dalle quali partono più di trenta punti luce. La sedia è l’unico elemento scenico realista: tutto il resto è sospeso tra l’immaginazione e l’immaginario dell’attore, ma anche e soprattutto dello spettatore. I fasci di luce illuminano solo alcune parti dell’attore in scena e sembrano delle vere e proprie sbarre di una gabbia. E non sono dotate solo di “corpo”, ma anche di “voce”. In questo gioco di luci e ombre fisiche e sensoriali, dove la recitazione sparisce per lasciare il posto alla pura interpretazione, la musica avvolge lo spettacolo e lo pone in una dimensione per certi versi atemporale, quasi filmica, dando un tocco di epicità a una storia comune di un uomo qualunque.
La nuova edizione della rassegna teatrale “Teatro in Corte” è inserita nel cartellone di RetEventi della Provincia di Padova, che quest’anno ha scelto come tema i “Paesaggi Culturali”: attraverso la molteplicità delle bellezze artistiche esistenti sul territorio come ville, piazze storiche, castelli, chiese e giardini verrà infatti ricreato un “teatro diffuso” che accompagnerà i cittadini per tutto il 2012 con un ricchissimo programma di spettacoli e progetti.