Natale in casa Cupiello
15 Dicembre 2011
Scritta nel 1931 per poi essere rielaborata nel 1943, Natale in casa Cupiello è forse la commedia alla quale Eduardo ha rivolto più attenzioni, evidenziando il culto del presepe. Per la tematica trattata, il lavoro, pur denunciando la fine di un’usanza, si colloca all’interno della più autentica tradizione popolare e non a caso, questo testo di Eduardo si è inserito nel repertorio rituale-liturgico del “teatro natalizio”. Vi si racconta di un pranzo natalizio turbato dal dramma della gelosia. Nel giro di appena un anno è già un dramma famoso, ma Eduardo vuole far conoscere meglio i suoi personaggi e così la fa cominciare due giorni prima, aggiungendo un atto – il primo – nel quale si racconta, in forma di riuscitissima farsa familiare, il risveglio di Luca nella fredda mattina del ventitrè dicembre. Dopo due anni Eduardo aggiunge la parte conclusiva scrivendo il terzo e ultimo atto. A questo punto Natale in casa Cupiello ha finalmente la forma che tutti conosciamo e che portò Eduardo stesso a definirlo «un parto trigemino con una gravidanza durata quattro anni».