’Malabrenta’ di Giorgio Sangati
19 Gennaio 2012
Malabrenta racconta la storia della più potente organizzazione criminale del Nord Italia dal dopoguerra, “la mala del Brenta”. Siamo nella periferia veneta degli anni 80’, durante il contradditorio miracolo del nord-est dei capannoni come funghi. Felice Maniero raduna attorno a sé una banda di delinquenti pronti a tutto pur di fare soldi facili: sul modello della mafia e della camorra dà origine a un mito tra la timida gente della campagna che stenta a identificarsi con lo Stato. A parte la mente, lo stravagante Felice, i protagonisti sono giovani semplici, sfuggiti a un destino in fabbrica, abituati al “tasi sempre”, e semplice è anche il protagonista di “Malabrenta”, tanto da non avere neanche un nome, uno di cui non si ricorderà nessuno. Malabrenta, sia chiaro, è solo un’ipotesi, una storia inventata, ma inventata a metà: tutti i rifermenti a cose e persone non son affatto casuali. Malabrenta è una leggenda recente è come tutte le leggende ha un fondo di verità impalpabile.