Le elezioni comunali in villa

7 Novembre 2012 By

All’indomani dell’annessione del Veneto all’Italia (1866), vengono indette le prime elezioni. Tempi in cui ben pochi sapevano scrivere e, per firmare era sufficiente mettere una croce. I poveri ’testoni’ vicentini Formiga, Castraore, Lumèga, sottratti alle usuali incombenze di casa, campi e stalle, sono alle prese con una burocrazia sottile e arrogante dalle procedure a loro misteriose.
Domenico Pittarini (1829-1902), autore della nota commedia in versi ’La politica dei villani’, è una tra le voci più originali della società vicentina dell’Ottocento: pur esercitando la professione di farmacista, coltivò ’da dilettante’ una letteratura vicina alle gente e al suo parlare, tale da farlo avvicinare alla figura di Ruzante. Sfortunato negli affari, anche familiari, dovette emigrare in Argentina nel 1888, dove morì in povertà.