Sior Tita paròn
7 Novembre 2012
La storia narra delle sconvolgenti e grottesche vicende di un gruppo di servitori in una austera villa veneta sui colli prealpini. Poco prima di morire, il padrone lascia in eredità tutto il proprio patrimonio al suo maggiordomo, scatenando però una serie di spassose battute in un crescendo di comicità e situazioni paradossali. I personaggi sono dipinti con maestria nella loro caratterizzazione secondo la più raffinata tradizione del teatro veneto, creando una atmosfera tipica delle zone rurali, fatta di fresca immediatezza e di coinvolgente energia. Dietro la comica si scorge la complessa problematica della gestione del potere, da parte di chi è sempre e solo stato abituato ad ubbidire, in un epoca in cui la crisi dello stato liberale aveva lasciato il posto alla dittatura assolutista. La soluzione proposta da Rocca allo stato di anarchia e di confusione, è semplice quanto era semplice quella gente umile ed arguta che ha ispirato la sua commedia: usare l’astuzia e la furbizia evitando gli scontri e le contrapposizioni di principio. E così alla fine del terzo atto un Sior Tita trionfante potrà dire con orgoglio che paroni sono gli altri ma…comando mi!.