Le città terribili

9 Febbraio 2012 By

Le Città Terribili prende spunto dai versi contenuti nel poema “Maia” di Gabriele D’Annunzio (1903). Oggi come allora, il fascino delle città tentacolari offre miriadi di suggestioni e di visioni. Gli spazi sempre più uguali, conformati, omologati, dove solo l’odore richiama una differenza e dove la pioggia azzera tutto affinché nuove storie possano rinascere dall’immondizia. La città è il luogo dove il mitico Pan è assente e dove gli uomini si affannano come bestie per la sopravvivenza.