I Sosia

9 Febbraio 2012 By

In questo spettacolo comico l’attore feltrino, finalista in numerosi Festival della Comicità nazionali, superati i provini al tempio della comicità di Zelig di Milano dà il peggio di sé. Faoro è dotato di “notevole mimica facciale” e a qualche studioso di teatro, quale il prof. Paolo Puppa dell’Università di Venezia, ricorda il “miglior Dario Fo”. Ne I sosia si esibisce in una sorta di antologia di personaggi, alcuni in dialetto veneto-bellunese, altri in lingua. Passando da un travestimento all’altro si trasforma di volta in volta; veste i panni di diversi personaggi estratti come un dente dal quotidiano, dai bar, dalla strada di provincia e dalla metropoli. Il filo conduttore? Semplice: c’è un pirla in ognuno di noi. Ed ecco che tra i giochi col dialetto, l’inglese, l’italiano e il milanese si passa da un personaggio all’altro attraverso rapide vestizioni. Vi salutano fin d’ora: il Milanes, Avalone, Burizio, il Leghista Ecologista, Renatino e tanti altri. Faoro prende le difese dell’umanità, e non condanna o attacca nessuno in particolare, mostra semmai i lati comici in ognuno lasciando libero lo spettatore di trarre le sue conclusioni. I suoi modelli-fratelli artistici? Dario Fo, Albanese, Paolini, Paolo Rossi e Balasso. Lo spettacolo ha incontrato il gusto del pubblico anche fuori regione, in Abruzzo, Toscana, Piemonte, Lombardia, anche nel locale milanese Zelig.