Parco Treves de’ Bonfili – Via B. d’Albiano (Padova)

Parco Treves de’ Bonfili – Via B. d’Albiano (Padova)


Il parco Treves de’ Bonfili, inserito in un’ampia fascia di verde lungo il sistema fortificato cinquecentesco della città, è il...


Il parco Treves de’ Bonfili, inserito in un’ampia fascia di verde lungo il sistema fortificato cinquecentesco della città, è il primo parco ad essere stato progettato per Padova e fu ideato da Giuseppe Jappelli tra il 1829 e il 1845, dietro committenza dei baroni Treves de’ Bonfili. Il suo architetto, autore, tra gli altri edifici, del Caffè Pedrocchi e dell’annesso Pedrocchino, fu anche un attento progettista di giardini, abile nell’accostare, con il tipico gusto eclettico dell’epoca, costruzioni neoclassiche, ruderi medioevali, pagode cinesi ed altre fantasiose invenzioni architettoniche. E di certo non si smentì nei giardini Treves, dove realizzò un’Edicola con cariatidi, una Tribunetta in pietra di Nanto, e anche la Ghiacciaia, una particolare costruzione posta sotto il tempietto corinzio dotata di un cunicolo che collega il parco alle cantine dell’ex palazzo Treves, ora non più esistente.
Durante il XX secolo il parco subì gravi alterazioni:danneggiato nel 1942 durante la guerra, fu successivamente utilizzato come discarica dal vicino ospedale. I restauri effettuati tra 1996 e il 2002 dal Comune, che lo acquistò nel 1958, mirano a restituire le condizioni originarie.
Il Parco è un esempio di giardino romantico all’inglese, in cui la caratteristica principale è “l’irregolarità”, intesa come l’intrecciarsi apparentemente casuale, ma in verità studiato al dettaglio, di viali e sentieri, il susseguirsi di salite e discese, il profilarsi improvviso di vedute inaspettate. Tutto ciò qui si avverte: con il restauro si sono voluti individuare gli antichi camminamenti, i manufatti e reperti ornamentali, nonché dopo uno studio storico accurato, con l’ausilio d’importanti testi manualistici botanici ottocenteschi, ripristinare l’originario assetto arboreo e arbustivo. Sono stati inseriti alberi come la Sterculia firmiana, molto diffusa nei giardini padovani del XIX sec., create collezioni di rose antiche, messe a dimora molte varietà d’ortensie, peonie, rododendri, azalee, narcisi, ma anche piantati arbusti da fiore e profumati. Il parco è provvisto di un fabbricato seminterrato destinato ai servizi e che ospita una mostra permanente sulla cronistoria del sito.

Per informazioni:
Parco Treves de’ Bonfili
Via Bartolomeo d’Alviano – Padova
Tel. 049 8601512 – 049 657961





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