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Tere de l’Adexe – Tracce della nostra storia

Tere de l’Adexe – Tracce della nostra storia


Ultimi eventi del progetto "Tere de l'Adexe - Tracce della nostra storia" che coinvolge i Comuni di Masi, Castelbaldo e Badia Polesine.


Volge alla conclusione il progetto “Tere de l’Adexe – Tracce della nostra storia” promosso dalle associazioni culturali Joker di Masi e Leonardo da Vinci di Rovigo e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando Culturalmente. Si tratta di un percorso articolato in tre fasi (Pagine della nostra storia, Rassegna di primavera e Fiume d’arte) che vede la messa in campo di una nutrita schiera di collaborazioni, una vera e propria sinergia tra le istituzioni (il progetto gode del patrocinio delle Province di Padova e Rovigo e coinvolge i Comuni di Masi, Castelbaldo e Badia Polesine), diverse associazioni e realtà scolastiche del territorio. Si tratta di una rivalutazione storico-artistica di quelle terre della Bassa unite idealmente da quella “lacrima sul viso” che è l’Adexe, ovvero il fiume Adige che nei suoi 410 km di storie, terre e uomini, attraversa i Comuni di Masi, Castelbaldo e Badia Polesine, zone a “margine”, quasi invisibili nelle pagine della Grande Storia. «Si tratta, per noi della Joker, di un punto di partenza ma anche di un punto di arrivo» spiega il presidente Mirco Chinaglia «come associazione abbiamo alle spalle una progettualità forte di dieci anni, grazie all’esperienza organizzativa in cui ci siamo messi in gioco con un buon livello qualitativo di eventi, e ora siamo pronti per fare un ulteriore passo in avanti. In questi mesi si è verificato un vero e proprio viaggio alla riscoperta del nostro territorio e devo dire che eravamo in ottima compagnia: si è formata una rete ampia e variegata di operatori giovani ed entusiasti, pronti a dare un valore aggiunto a questi spazi». Durante la fase A del progetto (Pagine della nostra storia) è stato fatto un focus su due personalità artistiche di spicco che hanno avuto i natali nelle “tere de l’Adexe”: si tratta di Fausto Zonaro e Inos Corradin, pittori di fama internazionale (Zonaro sbarca alla corte del sultano di Costantinopoli). I mesi da gennaio ad aprile hanno visto all’opera laboratori di arte creativa-manipolativa, di teatro, di lettura espressiva, di canto e di danza. La seconda fase (Rassegna di primavera), nei mesi di maggio e giugno, ha trasformato gli spazi urbani dei tre Comuni coinvolti in contenitori culturali che ospitano una serie di eventi pensati da e per i giovani, in modo da far vivere le “tere de l’Adexe” dal punto di vista artistico-culturale. Parole di elogio provengono da Lara Burato, vicesindaco di Masi per l’impegno profuso nel progetto dalle associazioni coinvolte. «L’associazione Joker» commenta «è una delle più presenti e preparate all’interno del nostro territorio. Spesso il Comune di Masi viene identificato come l’ultimo paese della provincia di Padova ma io voglio lanciare una provocazione: e se fosse invece il primo? Anche se siamo ai “margini” della Bassa, vogliamo essere ricordati per lasciare qualcosa di più che un semplice nome sulla mappa». È della stessa idea anche Riccardo Bernardinello, sindaco di Castelbaldo la cui amministrazione, insieme a quelle di Masi e Badia, ha letteralmente abbracciato il progetto. «Vogliamo essere un riferimento per il territorio» spiega «e il punto di partenza potrebbe essere proprio l’Adige che ci unisce». Per Emilio Milani dell’associazione partner Zagreo “Tere de l’Adexe” è un percorso meraviglioso perché permette far conoscere il territorio attraverso l’attività teatrale vincendo spesso le resistenze nei confronti del teatro di ricerca/sperimentale. «Questo percorso permette di fare attività a livello di comunità. Spesso il pubblico è poco nutrito» spiega «ed è proprio per questo che dobbiamo insistere. Ogni anno riusciamo ad avvicinare sempre più persone e ad allargare la cerchia degli appassionati». “Tere de l’Adexe” si concluderà con gli eventi celebrativi della fase C, detta Fiume d’arte, con lo spettacolo artistico-teatrale del 13 luglio con la regia di Caterina Baccaglini che darà luogo a una “carrellata” dei momenti salienti del viaggio artistico intrapreso. «La serata è divisa in due momenti» spiega Caterina Baccaglini «alle 19 in piazza Libertà a Masi si terrà il saggio finale dei corsi di teatro e arte creativa in cui i ragazzi si sono avvicinati a Fausto Zonaro e Inos Corradini (immagineranno di essere protagonisti dei quadri), mentre in serata alle 21.30 si terrà il saggio congiunto dei laboratori di canto, danza e lettura espressiva. Ospiti della serata saranno il giornalista Mauro Gambin e Gianni Pasqualin che dialogheranno con me sulla storia, sulle memorie e sulle recenti scoperte dei territori della Bassa. Siamo riusciti a raccogliere, anche attraverso le danze popolari e le poesie in dialetto, alcune testimonianze della vita quotidiana degli abitanti di Masi, Castelbaldo e Badia Polesine». Domenica 16 luglio alle 10 presso il Municipio di Castelbaldo ci sarà invece l’inaugurazione della mostra fotografica “Vedute di Terre de l’Adexe” curata da Monica Melato e Gianluca Stevanella, una raccolta di panorami, scorsi suggestivi e inediti dei territori, della natura e delle architetture di Badia, Masi e Castelbaldo da sempre intimamente stretti al fiume Adige, con una sezione dedicata alle attività del progetto. «Vogliamo trasmettere ai visitatori della mostra» spiega Monica Melato «la bellezza spesso nascosta di queste zone, spesso invisibili ai più». L’inaugurazione sarà accompagnata in musica e parole da Alessandra Pedron e Alessandro Bassani ai quali seguirà un momento di degustazione con prodotti del territorio. La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 fino al 4 agosto prossimo.

Camilla Bottin






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