17/06/2017          Dal 17 giugno al 1° ottobre   
Museo Multimediale delle Mura

Museo Multimediale delle Mura


Ritorna con numerose novità il progetto del Comitato Mura di Padova per far rivivere il simbolico monumento cittadino, grazie a suggestive installazioni, app e proiezioni multimediali. Coinvolti anche studenti del liceo “Modigliani” in alternanza scuola lavoro.


Un museo “virtuale” per far conoscere le mura di Padova, il più esteso monumento cittadino. È questo lo scopo del Museo multimediale delle mura, il progetto ideato dal Comitato Mura di Padova e finanziato, per il secondo anno di fila, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando “Culturalmente”. «Si tratta della più ampia cinta rinascimentale sopravvissuta fino ad oggi» spiega Ugo Fadini del Comitato Mura di Padova «non solo in Italia ma anche in Europa e nessuno lo sa. Queste mura necessitano di un po’ di pubblicità e il museo multimediale serve anche a questo, a ridare loro vita in maniera non museale. Questo innovativo percorso “autoguidato” e multimediale si inserisce all’interno di un museo “immateriale” che vuole raccontare la loro storia su basi scientifiche ma non in maniera pedante, attraverso le emozioni. Per questo abbiamo affidato la narrazione che si svolge all’interno della fortezza Castelnuovo a una compagnia teatrale che è Tam Teatromusica e l’allestimento è curato non solo dai teatranti ma anche dagli studenti del Liceo artistico Modigliani, coinvolti nell’ideazione per il secondo anno di fila. Quest’anno il museo si presenta ancora più ampio e multimediale rispetto all’anno scorso, questa nuova narrazione proiettata su mura, che diventano in questo caso “parlanti”, è la terza che costruiamo in un museo che si articola in una decina di proiezioni per tutta la cinta muraria». Ma qual è l’antefatto storico che ha portato alla nascita di queste mura? Nel 1509 Padova era difesa da mura medievali, se fosse riuscito l’assedio da parte di Massimiliano Venezia sarebbe caduta e la storia sarebbe stata diversa. Ma Padova resiste e Venezia è salva (cadrà comunque, ma tre secoli dopo) e in conseguenza di questo assedio, per dare sicurezza alla città, vengono costruite queste mura anche se non verranno mai del tutto completate perché Venezia procede alla riconquista del suo territorio e Padova torna ad essere una città sonnecchiante. Si tratta di 11 km di mura che non saranno mai restaurate del tutto (ci vorrebbero almeno 20 anni) per cui, nel frattempo, è bene procedere a un progetto di valorizzazione che porti la gente a conoscerle (e a avvertire l’esigenza di reperire fondi sempre maggiori per riportarle in auge). «Noi vogliamo un museo che non invada gli spazi» spiega Fadini «dove l’edificio storico scompare dietro a pannelli e teche. Il museo qui scompare, restano solo i proiettori, tra l’altro difficili da individuare, e le mura, nude e parlanti. Spazi più tradizionali sono stati riservati all’aula didattica nel torrione dove sono illustrati i percorsi che hanno portato all’ideazione del progetto e studi vari». Come si articola la visita? Alla Golena i visitatori saranno accolti dagli studenti, condotti all’interno della fortezza dove visioneranno una grande narrazione di 20 minuti per poi sperimentare all’uscita l’app realizzata da Eggon che è di ausilio alla visita, mano a mano che ci si sposterà lungo una certa mappa per l’area all’interno del torrione, sopra di esso e al Ponte delle Gradelle si riceveranno delle informazioni su quello che si sta vedendo, corredato di fotografie utili per un confronto. Conclude la visita la possibilità di fare un giro in barca con gli Amissi del Piovego per circumnavigare la fortezza che è stata cominciata ma mai completata (se fosse stata realizzata sarebbe stata unica al mondo). Tutto questo è possibile grazie alla disponibilità del proprietario del bene, ovvero il Comune di Padova su varie articolazioni (Cultura e Turismo, Musei e Biblioteche, settore Edilizia Pubblica che gestisce dal punto di vista materiale il bene. Il museo multimediale delle mura compare nel programma elettorale di entrambi i candidati. Cresciuto anche grazie al successo dello scorso anno, il Museo multimediale delle mura torna dal 17 giugno al 1° ottobre con un’apertura più prolungata nel tempo e, oltre a porta Savonarola, una nuova “stazione” più complessa e completa, la fortezza del Castelnuovo.

Camilla Bottin

Ingresso gratuito, a gruppi, ogni 30 minuti tutti i sabati e le domeniche 10:00-12:30/15:30-18.30. Agosto chiuso. Info Comitato Mura di Padova Cell. 3406884564

comitatomura@virgilio.it


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