21/04/2017              18:30
Voci dall’Est

Voci dall’Est


SIMultaneo Ensemble 2017 riprende ampliandolo il tema della grande musica dell’est europeo, sviluppato due anni or sono per la “madre” Russia.


Il programma di venerdì 21 aprile propone musiche di Dvorak e Hovhanness. Anche quest’anno il SIMultaneo Ensemble dedica una particolare finestra alla musica vocale da camera che spesso introdurrà i programmi dei concerti.

Anche in questo settore ritroviamo ancora una volta Antonín Leopold Dvořák, di cui sono presentati, in questo concerto, i Canti d’amore op. 83, scritti nel 1888. Essi rappresentano un ciclo unitario caratterizzato dal “distacco dalle cose terrene dopo le sofferenze del cuore” in cui “l’idillio è pura illusione, e proprio per questo la musica gioca sul contrasto dualistico fra l’incanto apparente e la brusca presa di coscienza della realtà”(Giorgio Satragni), che nemmeno la natura può consolare. È quindi Leitmotiv anche di queste liriche da camera il legame con la morte.

Una breve antologia di cinque pezzi per violino e pianoforte di Alan Hovhaness copre l’arco di circa trentacinque anni dell’intensa attività di questo prolifico compositore armeno, buona parte della quale realizzata negli Stati Uniti d’America, il cui obiettivo era quello di rigenerare attraverso la musica l’umanità dai suoi dolori ed errori. Oror op. 1 è una ninna nanna scritta negli anni Venti; ad essa segue Varak op. 47 risalente al 1944 per concludersi – il nostro breve excursus – con un lavoro “mistico”, ovvero le Tre Visioni di San Mesrob op. 198 (1962), scritte in onore di Mesrob, linguista e teologo altomedievale inventore dell’alfabeto armeno.

Conclude il concerto la Serenata per dieci fiati, violoncello e contrabbasso (1878) che rivela, sia nell’organico sia nella sequenza dei suoi movimenti, la settecentesca analoga forma culminante nei capolavori di Wolfgang Amadeus Mozart, seguito poi dal Brahms delle opere 11 e 16, e l’idea della musica all’aria aperta, a stretto contatto con la natura e con qualunque persona voglia partecipare e condividere l’ascolto del brano. L’op. 44 rappresenta un sensibile connubio tra la freschezza e il ricordo degli elementi aristocratici del minuetto che si alternano agli schemi di danze di ben altra origine, destinazione e significato – in quanto espressione viva della regione e della storia del compositore – quali la Sousedskà e il Furiant.

Simultaneo Ensemble è un laboratorio di musica da camera ideato nel 2003 da Cecilia Franchini che coinvolge e coordina allievi, docenti e compositori di tutte le sette istituzioni musicali venete, offrendo un’ampia panoramica di giovani talenti dei nostri Conservatori. Negli anni ha esteso la propria progettualita’ ai diversi Conservatori veneti, passando nel 2013 sotto l’egida del Consorzio dei Conservatori del Veneto.

Gabinetto di Lettura,     piazza Insurrezione, Padova

Ingresso libero. Maggiori info: www.conservatoriopollini.it , produzione@conservatoriopollini.it



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