Tenebrae factae sunt

15 Marzo 2013 By Elena Bottin

Questo programma non è una sequenza di brani polifonici e neanche la ricostruzione di una funzione liturgica. I canti gregoriani si riferiscono alla celebrazione della Pasqua, come del resto i responsori di Alessandro Scarlatti, ma il loro alternarsi è fuori dagli schemi e i frammenti evocano una più profonda unità, che è quella dello spirito pasquale. Di frammenti si tratta perché, dei ventisette responsori del triduo pasquale, qui vengono presentati solo i nove del sabato santo. Anche la presenza del gregoriano è evocativamente frammentaria, poiché il primo canto si riferisce al giovedì santo, il secondo e il terzo al venerdì santo; quindi del Passio vengono cantati solo alcune parti per portare gli ascoltatori nel mistero del sacrificio di Cristo.