Richard Galliano in ‘Hymne à l’amour’
15 Marzo 2013Richard Galliano, il principale artefice del rilancio a tutto campo della fisarmonica quale strumento dalle innumerevoli capacità espressive.
Quando sembrava che la fisarmonica non avrebbe mai dovuto incontrare solisti di grande spicco e fosse uno strumento con cui sarebbe stato impossibile swingare, è apparso Richard Galliano a imporre la stessa dignità riservata a tromba e sassofono che sono gli strumenti guida della musica jazz. Ispirato da sincera ammirazione per l’amico Astor Piazzolla, inventore del “Tango Nuevo”, Richard Galliano è riuscito, grazie al suo New Musette, a rivitalizzare una tradizione tipicamente francese e che, si pensava non avrebbe mai incontrato innovatori. Ormai riconosciuto come solista di eccezione, continua ad esplorare un vasto ventaglio di musiche, senza abbandonare né il lirismo che è il tratto fondamentale della sua personalità musicale quando registra le balads di “Love Day” con Gonzalo Rubalcaba, Charlie Haden e Mino Cinelu, né la “French Touch” che gli permette, grazie al trombettista Wynton Marsalis, di proporre una relazione fra Billie Holiday e Edith Piaf.
In questo spettacolo, Richard Galliano interpreta, compone ed orchestra musica derivata dal genere “musette”, in cui si mescolano, in apparenza casuale, reminiscenze swing, echi di tango, giri di valzer dei bistrot parigini, l`atmosfera delle ballads alla Bill Evans, l`improvvisazione di Keith Jarrett e la lezione nera di Parker e Coltrane. Il tutto con un compiaciuto gusto cromatico figlio della più colta tradizione francese, da Couperin a Debussy a Ravel.