Tempi e tempeste. Bostridge: il tenore-star torna a Padova dopo 21 anni
4 Aprile 201953a Stagione concertistica 2018/2019
Giovedì 4 aprile 2019, ore 20:45
Padova, Auditorium Pollini
Sarà molto mozartiano il concerto del prossimo giovedì 4 aprile alle ore 20:45 in Auditorium Pollini. Non deve stupire, però, che in mezzo a tanti brani di Mozart o a lui ispirati spunti anche il nome di un compositore apparentemente distante come Benjamin Britten: fra i due musicisti – come ha sottolineato Hans Keller – esiste infatti un sottile, ma solido legame dato dalla volontà comune a entrambi di rinnovare con leggerezza e profondità il linguaggio dell’opera e della musica in genere. Non per nulla Britten amava moltissimo Mozart e sceglieva spesso di eseguirlo in pubblico.
Il concerto, in cui l’OPV sarà affiancata dal grande Ian Bostridge, verrà diretto dal giovane, apprezzato direttore bielorusso Vladimir Ovodok, già allievo di Riccardo Muti all’Italian Opera Academy di Ravenna. La partecipazione di Ovodok rientra nel progetto dell’OPV di collaborare con giovani direttori emergenti segnalatisi nelle accademie più importanti, un impegno che continuerà anche in futuro grazie al recente accordo con l’Accademia Chigiana per ospitare i migliori allievi del corso di Daniele Gatti a Siena.
Della musica di Britten il tenore Ian Bostridge, musicista-intellettuale divenuto cantante dopo aver conseguito un dottorato in Storia a Oxford, è un vero specialista. Il ciclo di canzoni Illuminations, che verrà eseguito in quest’occasione, oltre ad essere uno dei suoi lavori più sentiti è anche una delle poche composizioni in cui sia stata messa in musica la parola densissima ed enigmatica di Arthur Rimbaud. Il titolo del ciclo, che fu dato forse da Verlaine, significa «illuminazioni», «epifanie» ma anche «luminarie» o «lampioni»: e infatti nei testi di Rimbaud, popolati di apparizioni urbane-celestiali, la rivelazione poetica si fa strada in un contesto umile, illuminato da luce artificiale o da lampade da cantiere. È il caso per esempio di Being Beauteous, settima canzone del ciclo dedicata al compagno del compositore, il tenore Peter Pears. La musica di Britten sottolinea questi contrasti, questi lampi di lucidità e queste nostalgie alternando brani di carattere diverso: a Fanfare e Villes, i primi due brani, di carattere enfatico e un po’ pomposo, segue Phrase che fa da prologo misterioso al danzante Antique; i brani Royauté e Marine hanno carattere fortemente narrativo, quasi operistico, e via dicendo, con la musica che spesso continua la parola là dove questa non vuole o non può arrivare.
Il concerto sarà anticipato dalla prova generale aperta al pubblico alle ore 10:30 e da una introduzione all’ascolto con i protagonisti della serata alle ore 19:45, sempre in Auditorium Pollini.
La Stagione concertistica è realizzata con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione del Veneto, del Comune di Padova e di Fondazione Antonveneta.