Solisti Veneti
25 Agosto 2015Un´iniziativa generosa e lungimirante che “I Solisti Veneti” hanno creato e destinato ai migliori diplomati dei Conservatori e delle Istituzioni di alta formazione musicale di tutta Europa, raccogliendo l´entusiasta adesione di numerosissimi giovani artisti che sono accorsi nel Veneto per approfondire con Claudio Scimone e alcune delle prime parti della sua orchestra i segreti del grande patrimonio musicale veneto e veneziano del Settecento. I corsi, modernamente organizzati come seminari di lavoro individuale e di gruppo, si sono tenuti a Piazzola, nella splendida cornice della storica Villa Contarini, dove i giovani allievi hanno lavorato a stretto contatto con “I Solisti Veneti” sullo studio e l´interpretazione di numerose pagine strumentali del Settecento veneto, una selezione delle quali è ora pronta ad essere presentata al pubblico nell´invitante programma del prossimo 29 agosto, quando questi stessi giovani, talentuosi musicisti, ne interpreteranno le parti solistiche. Ecco così due dei più celebri concerti di Antonio Vivaldi ad aprire la serata: si tratta del nono e del decimo concerto della vivaldiana Opera Terza – il geniale Estro Armonico – rispettivamente per violino e archi il primo (il n. 9 in re maggiore) e per quattro violini, violoncello e archi il secondo (il n. 10 in si minore). Sarà poi la volta di Giuseppe Tartini, del quale verrà eseguito il Concerto in la maggiore per violoncello e archi seguito quindi dal Concerto in la maggiore per contrabbasso e archi di Domenico Dragonetti, veneziano, grande virtuoso di contrabbasso, il cui strumento è tutt´oggi conservato presso la Basilica di San Marco alla quale egli lo donò poco prima della morte. I tre principali strumenti ad arco che compongono l´orchestra moderna – violino, violoncello e contrabbasso – sono così egualmente rappresentati in questo programma che si concluderà con il virtuosistico Concerto in re maggiore per violino e archi di Pietro Antonio Locatelli. L´esigente difficoltà di questo capolavoro violinistico, che Locatelli pubblicò quale ultimo concerto della sua Opera Terza, L´Arte del violino, è eloquentemente dichiarata dall´Autore stesso – che fu un prodigioso virtuoso – e che intitolò questa autentica prova di abilità Il Labirinto Armonico, aggiungendovi un sottotitolo che la dice lunga sulla sua difficoltà: Facilis aditus, difficilis exitus. Facile entrarvi, difficile uscirne… eppure da anni “I Solisti Veneti” percorrono i sentieri di questo intricato labirinto con spavalda sicurezza, e sempre ne escono… con un immancabilmente clamoroso successo!