Regina Shamvili a Palazzo Zacco Armeni
19 Novembre 2012
Palazzo Zacco – Armeni, sede del Circolo Unificato dell’Esercito, erede dei salotti di fine Ottocento, sede di quella “civiltà della musica e della conversazione”, ha ospitato domenica 18 novembre alle ore 16 Clara Schumann in persona, o meglio la sua reincarnazione vivente, Regina Shamvili. La pianista originaria della Georgia in Russia e ora residente a New York, ha dato prova di grande classe ed eleganza: con un corpetto elaborato e lunga gonna nera svolazzante è entrata in scena sorridendo, instaurando fin dall’inizio un rapporto di complicità con il pubblico, deliziato dai numerosi bis concessi con garbo. La Prof.ssa Elisabetta Gesuato, direttrice artistica dell’Associazione Agimus, ha sottolineato, nella sua presentazione, la difficoltà incredibile del repertorio musicale proposto: la ‘Kreisleriana’ di Schumann, un lavoro composto di otto pezzi di forte contrasto, un vero e proprio ritratto della personalità del musicista e della sua futura moglie, una musica che, ispirandosi a Hoffmann, diventerà emblema del Romanticismo. Sono otto fantasie: lo sdoppiamento, l’alterazione della coscienza e la fuoriuscita dal corpo vissute davanti al pianoforte pigiato con delicatezza da Regina, la magia di una musica che non sembra essere suonata e che assorbe e tocca ogni corda dell’anima in un contesto molto intimo quale la sala di Palazzo Zacco – Armeni, in poltroncine disposte l’una a fianco dell’altra in un “silenzio” rapito… Ecco, sono queste alcune delle sensazioni provate dalle duecento persone presenti, accalcatesi in ogni dove, ansiose di sentire la donna a cui la CNN ha dedicato un intero reportage, ambasciatrice di pace, “anello” musicale tra civiltà diverse. La seconda parte, dedicata alle ‘Piano Miniatures’ del compositore russo Glinka, della cui conoscenza è in parte artefice Regina, risente in maniera straordinaria della musica di Rossini: il viaggio in Italia per Glinka è stato una vera e propria rivelazione, lo ha portato a fondere i ritmi del teatro musicale italiano con un lirismo tipicamente russo. Un pomeriggio in onore della Musica: i fortunati che erano presenti hanno vissuto un’esperienza indimenticabile. Da non perdere i prossimi appuntamenti.