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  06/09/2019            21:00
Premio Internazionale Claudio Scimone – 1a Edizione 2019

Premio Internazionale Claudio Scimone – 1a Edizione 2019


Premio Internazionale Claudio Scimone – 1a Edizione 2019” - Rotary Club Padova - Inner Wheel Padova - Università di Padova - Comune di Padova Assessorato alla Cultura - Solisti Veneti.


VENETO FESTIVAL 2019
(49° Festival Internazionale G. Tartini)
nel 60esimo ANNIVERSARIO de “I SOLISTI VENETI”

“OMAGGIO A CLAUDIO SCIMONE AD UN ANNO DALLA MORTE”

PADOVA – CHIESA DI SANTA CATERINA

Auditorium Pollini

In collaborazione con la Regione del Veneto, con il Rotary Club Padova e con Inner Wheel Padova

C.A.R.F.
Programma

Antonio Vivaldi
Dall’Opera Terza “L’Estro Armonico”, Concerto n°10 in si minore per quattro violini, violoncello e archi. Allegro, Largo,
Allegro.
Edvar Grieg
“L’ultima primavera”, Elegia per archi op.34
Gioachino Rossini
Variazioni in mi bemolle maggiore per clarinetto e archi su temi di “Mosé in Egitto” e de “La Donna del Lago”. Lorenzo
Guzzoni, clarinetto.
Gaetano Pugnani
Introduzione e Allegro per violino e archi
Jules Massenet
Da “Thais” – “Meditation” per violino e orchestra
Pablo de Sarasate
Fantasia sulla “Carmen” op.25 per violino e orchestra.

Commuove annunciare per il prossimo 6 settembre, anniversario della scomparsa di Claudio Scimone, un concerto a lui dedicato. Un concerto “in memoriam” si direbbe, ma questa dicitura al Maestro non sarebbe piaciuta: lui stesso, in tante interviste, raccontò che quando pensava a Vivaldi o a Tartini non pensava a degli scheletri, e per nulla e per niente ne interpretava la musica “in memoriam”.

No: davanti agli occhi di Scimone, Vivaldi e Tartini (e nel tempo infiniti altri) erano persone vive, piene di sentimenti, di emozioni, di slancio, proprio quella vitalità, quei sentimenti, quelle emozioni quello slancio
che il Maestro infondeva nei suoi Solisti e suscitava nel suo pubblico. E così il prossimo 6 settembre si intende fare con lui!
Quando, alla fine degli anni Cinquanta, si ebbero le prime apparizioni dei neonati “Solisti Veneti” lo sconcerto fu forte ed elettrizzante. Un Vivaldi così indiavolato non si era mai sentito, anzi – a voler dir il vero – si era sentito proprio il contrario: soporiferi tempi comodi e melodie di melenso dolciore romantico.
Il Maestro Scimone aveva colto nel segno: il suo amore per i grandi del passato, non pago di una rispettosa ammirazione, cercava invece il cuore, cercava la vita. Amava ripetere che i colori di Tiziano e Tintoretto, le proporzioni di Palladio e del Sansovino lo guidavano, gli indicavano quella luce e quel respiro assolutamente
ed esclusivamente veneziani che per forza dovevano riflettersi nella musica veneziana di quei secoli d’oro.
Così fondò un’orchestra, e la volle veneta al cento per cento ed al repertorio veneto la dedicò cogliendo la quintessenza della civiltà musicale veneziana: un distillato che oggi si potrebbe racchiudere in due sostantivi, virtuosismo ed emozione. Ed ora, guardando retrospettivamente, bisogna ammettere che entrambi hanno accompagnato gli oggi compiuti sessant’anni di vita di questa orchestra tutta sui generis. Già, perché “I Solisti Veneti” non sono un’orchestra come le altre.
Intanto si chiamano “Solisti” il che sembrerebbe già una contraddizione: o sono solisti o sono un’orchestra, direbbe qualsiasi maestrino. Ma non lo diceva Claudio Scimone, che invece volle tutti solisti e solo col suo genio seppe raccoglierli insieme in un’orchestra. Insomma: uno di quei prodigi che venivano solo a lui! E comunque solo il primo di una serie infinita durata sessant’anni, con lui e destinata ad allungarsi ancora dopo di lui. Ma sempre nel suo nome e nel suo segno!
Ecco allora, il prossimo 6 settembre all’Auditorium Pollini, il commosso e sincero omaggio che il Rotary Club Padova, l’Inner Wheel Padova C.A.R.F. e tutti i Club padovani Padova vogliono tributare al Maestro Claudio Scimone ad un anno esatto dalla sua scomparsa, commemorando affettuosamente l’artista, il grande intellettuale e l’uomo rotariano, ma soprattutto il suo amore assoluto per la musica e la bellezza nonché l’inesausta dedizione verso i giovani talenti.
Il concerto serale invece, culmine del Veneto Festival 2019, quest´anno interamente dedicato a Claudio Scimone, raccoglierà alcune delle pagine che il Maestro amava di più, dal Concerto in si minore per quattro violini e violoncello di Vivaldi alla commovente elegia “L’ultima primavera” di Edvar Grieg, alle acrobatiche Variazioni per clarinetto e archi di Rossini, tutti esempi eloquenti di quel “solismo d´insieme” – quasi una contraddizione, si diceva – che fu profetica intuizione di Scimone, scintilla di genio dalla quale, quella lontana sera del 25 ottobre 1959, nacquero “I Solisti Veneti”.

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Auditorium Cesare Pollini,     Via Carlo Cassan, 17, PD
           clicca qui per visualizzare la mappa

Ufficio Stampa Barbara Codogno 349 5319262

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