Pasqua Rosa, per I Solisti Veneti la musica è donna

14 Aprile 2022 By Andrea

I palcoscenici si tingono di rosa per questa ouverture primaverile 2022 firmata I Solisti Veneti.
Se il 23 marzo scorso il pubblico aveva consegnato un tutto esaurito ai volteggi funambolici
della pianista Leonora Armellini per il consueto Concerto di Primavera dell’orchestra, saranno
ancora altri due grandi talenti femminili a infiammare i cuori del pubblico per i Concerti di
Pasqua, in programma per la Pasqua.
Concerti che per due stagioni consecutive sono stati congelati a causa della pandemia e che
vedono, quest’anno invece, una gloriosa rinascita.
Si comincia il 20 aprile alle ore 20.45 in Basilica del Santo a Padova con un Concerto a
ingresso libero ma con prenotazione obbligatoria ( info: www.solistiveneti.it) realizzato grazie al
sostegno della Fondazione Cariparo, dove I Solisti Veneti, diretti dal loro Direttore, il Maestro
Giuliano Carella, proporranno al pubblico un programma all’insegna del barocco e che inanella
Mottetti e Arie di Vivaldi e Haendel al Concerto in re minore per due violini di Bach.
Non è un caso l’accostamento che I Solisti propongono tra Bach e Vivaldi: sebbene non sia
documentato un rapporto diretto di conoscenza fra Bach e Vivaldi, è certo che la fama del
musicista italiano -e il suo -“Estro Armonico”- si era già diffusa in Germania intorno al 1706;
grazie alle edizioni a stampa la lezione vivaldiana fece scuola in tutta Europa. Anche Bach
assimilò il modello italiano. Ne è la prova anche questo concerto, che Bach compose intorno al
1720 quando era maestro di cappella della corte e direttore della musica da camera del principe
Leopold.
La giovanissima étoile di questa serata, punteggiata da meravigliose pagine musicali cantabili,
sarà una cantante portoghese, il soprano Constança de Sousa e Melo. La cantante,
dall’amplissima estensione vocale, salì alla ribalta appena undicenne quando partecipò
all’edizione portoghese di “GOT TALENT PORTUGAL 2015” ( cfr.
https://www.youtube.com/watch?v=VXqGzDyukHY). In quell’occasione, la piccola Constança
strabiliò i giurati con un’esibizione virtuosistica e coraggiosa che ne tracciò una strada
necessariamente in salita, segnata dal suo grande talento. L’esibizione della piccola undicenne
commosse la giuria, tanto che non solo ricette il placet da tutti i giurati ma per lei trillò addirittura
il pulsante d’oro che la acclamò subito tra i finalisti.
Nel 2021 il Maestro Giuliano Carella, giurato del Concorso SOI di Fiorenza Cedolins, rimase
colpito dalla bellezza del colore della voce di Constança de Sousa e Melo. In quell’occasione al
soprano fu aggiudicato il “Premio Speciale I Solisti Veneti”. A distanza di un anno e nel solco
della tradizione che vede I Solisti Veneti da sempre attenti promotori dei giovani talenti, eccola
quindi prestigiosa protagonista di questo primo grande Concerto di Pasqua.

Il secondo Concerto di Pasqua vede invece I Solisti Veneti, sempre diretti dal loro Direttore
Giuliano Carella, impegnati a Cittadella ( Padova) il 29 aprile alle 21 al Duomo dei Santi
Prosdocimo e Donato. Il concerto, sostenuto dalla Fondazione Cariparo, è a ingresso gratuito
ma con prenotazione obbligatoria ( info e biglietti: www.solistiveneti.it). Anche questo concerto
pasquale si tinge di rosa grazie alla presenza di Giulia Ginestrini. La solista all’età di 21 anni è
diventata il secondo fagotto del Teatro La Fenice di Venezia e a 22 anni ha vinto il concorso per
il ruolo di Primo fagotto al teatro comunale di Bologna. Ginestrini, che è anche primo fagotto dei
Solisti, sarà impegnata nell’esecuzione di alcune delle più belle pagine vivaldiane dedicate al
suo strumento. Vivaldi fu il primo a scrivere Concerti solistici per fagotto, la sua Orchestra del
Pio Ospedale della Pietà di Venezia era composta da talentuose strumentiste che, fin da
piccole, venivano educate alla musica nella Scuola che, all’epoca, era tra le più famose
d’Europa. Oltre ai volteggi del Prete Rosso, non mancheremo di ascoltare i virtuosismi e le
suggestioni che ci regaleranno le pagine di Bach e Grieg.