Ovo + Menrovescio
3 Aprile 2013Ovo
Una piccola donna mascherata, con i dreadlocks lunghi fino ai piedi, senza effetti sulla voce e un omone gigante con maschera da wrestling sta massacrando due tamburi e un piatto, in piedi e senza cassa. Due persone, mezza strumentazione, sufficienti per scatenare l’Inferno. Questi sono gli OvO. Quello che fanno non è catalogabile in un genere musicale. Non è noise, non è metal, non è doom, non è punk, non è rock and roll, anche se c’è un po’ di tutto questo. Certamente non è free nè avant nè tantomeno impro. Per una volta, maledizione, si può dire che un gruppo sia davvero incatalogabile. Pubblicano dischi per Load, Bar La Muerte e Blossoming Noise. Il nuovo album Cor Cordium esce invece per la label di culto Supernatural Cat nell’aprile 2011. Le loro performances sono leggendarie e li hanno portati, dal 2000 ad oggi, a suonare circa 600 concerti in tutto il mondo, dall’ Europa al Messico, dal Nord America a Israele. Hanno fatto dischi o concerti con, tra gli altri, Nadja, KK Null, Thurston Moore, Jim O’Rourke, Rollerball, Godflesh, Thrones, Sub Arachnoid Space, Zenigeva, Lightning Bolt, Sleepytime Gorilla Museum, Estradasphere, Steve Mc Kay, Trencher, Ludica, Bill Horist, USA Is a Monster, White Mice, Cock ESP, Bastard Noise, Zu, Larsen, Kill Me Tomorrow, Murder Junkies, Jarboe, A Hawk and a Hacksaw…
I Menrovescio, terzetto della provincia di Padova, in bilico tra post-rock, stoner e doom, presentano la loro nuova fatica in studio, K firmata In the Bottle Records e Marsiglia Records. K, il secondo album, 7 tracce che abbandonano il postrock per un approccio frontale che mischia il math, noise, stoner ed un certo tipo di prog.”K” nasce dal cuore dell’alfabeto latino e dal segno di una lettera che rappresentava per gli antichi fenici il simbolo della mano tesa, così come nella più celebre Trilogia della città di K. di Agota Kristof, anche in questa nuova raccolta è fortissimo il senso di alterità e di sdoppiamento, riferimenti più o meno espliciti alle allucinazioni e le dissociazioni. K è vertigine, dilatazione del tempo e dello spazio; dicotomica asfissia tra follia e razionalità, nervosismo e pace. Dissociazioni sonore in bilico tra frenesia ed obliante ipnotismo, flussi d’elettricità e mura di granitico rumore che sintetizzano, attraverso una vena onnivora e destrutturante, tutta l’esperienza accumulata fino ad oggi. Diretto e lancinante. Il disco è stato registrato alle Officine Bahnhof di Montagnana sul finire del 2012 dai Menrovescio, mixato da Mattia Bonafini (Nicker Hill Orchestra) e masterizzato da Matteo Biasiolo al Dirty Sound Studio di Federico Grella (Angiari, Verona, Italia – Febbraio 2013).