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Dal 17 ottobre 2019 all'8 maggio 2020   
OPV-Orchestra di Padova e del Veneto

OPV-Orchestra di Padova e del Veneto


Prismi è il titolo della 54a Stagione concertistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto. In cartellone 14 concerti che dal 17 ottobre 2019 all’8 maggio 2020 avvieranno un fitto intreccio di stili musicali


Prismi è il titolo della 54a Stagione concertistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto. In cartellone 14 concerti che dal 17 ottobre 2019 all’8 maggio 2020 avvieranno un fitto intreccio di stili musicali, che dal Settecento condurranno il pubblico ai giorni nostri, ampiamente valorizzati da una forte corrispondenza di interpreti e di iniziative che si allineeranno al carattere eterogeneo delle tematiche trattate in Prismen (1955), la prima raccolta di saggi sulla critica della cultura del filosofo, musicologo e compositore Theodor W. Adorno, del quale ricorre il cinquantesimo anniversario della morte.

Il fulcro della 54° stagione, firmata dal direttore artistico e musicale Marco Angius, è rappresentato dalla musica di Brahms, presente con l’integrale delle quattro Sinfonie e con i due Concerti per pianoforte, entrambi affidati al pianista coreano Sunwook Kim, Primo premio nel 2006 al Concorso Pianistico Internazionale di Leeds, oltre che vincitore più giovane nella storia della competizione.

Il “Percorso Brahms”: le Sinfonie e i Concerti per pianoforte
Il fulcro della stagione è rappresentato dalla musica di Brahms, presente con l’integrale delle quattro Sinfonie e con i due Concerti per pianoforte, entrambi affidati al pianista coreano Sunwook Kim, Primo premio nel 2006 al Concorso Pianistico Internazionale di Leeds, oltre che vincitore più giovane nella storia della competizione. I Concerti pianistici saranno presentati in
due appuntamenti distinti, ciascuno caratterizzato da stimolanti accoppiamenti tematici.

La serata inaugurale della Stagione giocherà musicalmente attorno al numero uno, accostando il Primo Concerto di Brahms alla Prima Sinfonia per la direzione del M° Marco Angius (giovedì 17 ottobre 2019), mentre il Secondo Concerto per pianoforte verrà affiancato alla Terza Sinfonia del compositore tedesco con il M° Jacek Kaspszyk alla guida dell’OPV, già Direttore artistico e
musicale dell’Orchestra Filarmonica Nazionale di Varsavia (giovedì 30 aprile 2020).

Il M° Gianpaolo Pretto proporrà invece un confronto tra la Sinfonia n. 2 e le Variazioni su un tema di Haydn op. 56 di Brahms. Direttore musicale dell’Orchestra Filarmonica di Torino, oltre
che primo flauto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Pretto terrà inoltre a battesimo in prima esecuzione italiana Nähe fern 2, il lavoro strumentale di Wolfgang Rihm, tra i massimi
compositori del nostro tempo a instaurare un dialogo diretto con il mondo brahmsiano, condotto con acuta intelligenza e spiccata originalità. Scritto nel 2011 per il Festival di Lucerna, Nähe fern
2 è considerato infatti la naturale introduzione alla Seconda Sinfonia di Brahms (13 febbraio 2020).
A completamento dell’integrale sinfonica, il Direttore Roland Böer interpreterà la Quarta Sinfonia in un programma dedicato al Novecento italiano (giovedì 21 novembre 2019).

Beethoven250
Ben tre appuntamenti della Stagione concertistica apriranno le celebrazioni in occasione dei 250 anni della nascita di Ludwig van Beethoven previsti per il 2020. Il pianista Federico Colli, indicato
dall’International Piano Magazine come uno dei trenta giovani solisti che domineranno il mondo musicale negli anni a venire, nonché artista esclusivo dell’etichetta discografica Chandos, si
esibirà con il Concerto n. 5, universalmente noto come “L’impertore”, accanto alla Settima Sinfonia del compositore tedesco per la direzione di Gérard Korsten, già Direttore principale
dell’orchestra austriaca Symphonieorchester Vorarlberg Bregenz (giovedì 27 febbraio 2020).

Tre celebrità della musica come il violoncellista e compositore Giovanni Sollima, la pianista Gloria Campaner e il violinista Daniele Orlando si riuniranno per la prima volta attorno al Triplo
Concerto di Beethoven diretto dal M° Marco Angius. Il programma prevederà inoltre la prima esecuzione italiana del Concerto per orchestra di Béla Bartók nel recente adattamento per orchestra da camera elaborato dal compositore Roland Freisitzer per le edizioni musicali Universal, oltre al titolo più celebre del compositore statunitense Charles Ives, The Unanswered Question (martedì 7 aprile 2020).

Beethoven sarà al centro anche dell’evento di chiusura della Stagione in cui l’Orchestra I Pomeriggi Musicali eseguirà il Secondo Concerto pianistico con Viviana Lasaracina, Premio
Casella alla XXIV edizione del Concorso pianistico nazionale “Premio Venezia”, e la Prima Sinfonia del genio di Bonn diretta da Alessandro Bonato, talento italiano emergente del panorama
direttoriale (venerdì 8 maggio 2020).

Novecento italiano ed europeo
La Quarta Sinfonia di Brahms avvierà anche il concerto dedicato alla riscoperta del repertorio novecentesco italiano del quale verranno presentati l’Adagio con variazioni per violoncello e
orchestra di Ottorino Respighi e il Concerto per violoncello di Gian Francesco Malipiero. Per l’occasione, l’Orchestra di Padova e del Veneto sarà diretta dal M° Roland Böer, Direttore artistico e musicale del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano e interprete de Il flauto magico diretto al Teatro alla Scala di Milano, pubblicato su DVD per l’etichetta Opus Arte. Al suo fianco, la violoncellista Silvia Chiesa, tra le interpreti italiane più in vista sulla scena internazionale per aver contribuito in modo decisivo al rilancio del repertorio solistico del Novecento italiano con una trilogia discografica che accoglie incisioni di opere in prima
registrazione mondiale per Sony Classical (giovedì 21 novembre 2019).

In prima assoluta sarà eseguita l’orchestrazione delle Six épigraphes antiques, l’ultima opera per pianoforte a quattro mani di Claude Debussy, elaborata dal compositore Martino Traversa. La nuova commissione OPV rappresenta l’ordito di un programma musicale sul Novecento francese che comprende la Danse sacrée et Danse profane di Debussy, oltre a Pavane pour un infante
défunte e il balletto Ma mère l’Oye di Ravel. Già primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia, Luigi Piovano tornerà sul podio dell’OPV in qualità di direttore dopo le recenti collaborazioni con Sir Antonio Pappano. Al suo fianco l’arpista Emanela Battigelli, nota per il suo interesse nel campo della musica contemporanea, oltre che per le importanti collaborazioni con alcune tra le più prestigiose orchestre al mondo, dai Berliner Philharmoniker all’Orchestra del Teatro alla Scala (giovedì 30 gennaio 2020).

Strapiombi di Uqbar è il titolo del brano oggetto di un’ulteriore nuova commissione OPV che in questa stagione sarà affidata a Federico Gardella grazie al sostegno di SIAE “Classici di oggi”.
Pianista e compositore milanese, Gardella gode già di un curriculum di tutto rispetto dati i numerosi premi conquistati e la rilevanza dei festival che hanno promosso la sua musica.
Strapiombi di Uqbar verrà presentato insieme alla Suite dal balletto L’oiseau de feu di Igor Stravinsky e il Concerto per violino di Felix Mendelssohn-Bartholdy, interpretato per l’occasione
dal migliore talento del momento, la violinista americana Nancy Zhou che, dopo il concerto a Padova, si esibirà con la Osaka Symphony nell’evento di commemorazione per i cento anni della
nascita del violinista Isaac Stern, in compagnia del suo strumento, un Guarneri del Gesù del 1742.
Il concerto sarà diretto dal M° Etienne Siebens, reduce dei recenti successi a capo della Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, oltre che direttore dalla radicata esperienza
nell’ambito della musica d’oggi, maturata a stretto contatto con i più grandi compositori del Novecento, da Maurico Kagel a György Kurtág (giovedì 12 marzo 2020).

Berio a Lezioni di Suono
La musica di Luciano Berio sarà presente anche quest’anno con Rendering, l’affascinante operazione di restauro di uno dei massimi compositori del Novecento a partire dagli appunti per
una Decima Sinfonia D 936A che il trentunenne Franz Schubert stava raccogliendo nelle sue ultime settimane di vita. Insieme a Rendering, il M° Marco Angius dirigerà l’Ouverture in stile
italiano D 591 e la Sinfonia K 183, scritta dal giovanissimo Mozart di ritorno dall’Italia (giovedì 26 marzo 2020).

L’evento andrà inoltre ad aggiungere un ulteriore tassello al mosaico delle Lezioni di Suono, già dedicate all’arte di Berio lo scorso anno con l’esecuzione di Op. 120 n. 1 di Brahms/Berio e delle Romanze di Verdi/Berio. Ideata dal Direttore Marco Angius, l’originale formula di approfondimento musicale consta a oggi di ben 15 produzioni video originali affidate al palinsesto di Rai5, sia in prima che in seconda serata, forte di un successo oltre qualsiasi
previsione in termini di share televisivo.

Prima e Seconda Scuola di Vienna a confronto
La musica di Schubert sarà presente nella Stagione Prismi anche con la prima Ouverture in stile italiano, D 590, suscitata dal passaggio a Vienna di Gioachino Rossini. Insieme alla Sinfonia n. 36 di Mozart e la Quarta Sinfonia di Beethoven dirette dal M° Gunther Neuhold (giovedì 31 ottobre 2019), il concerto rappresenta il primo appuntamento della Stagione musicale dedicato al dialogo tra la Prima Scuola di Vienna, rappresentata dalla musica di Haydn, Mozart e Beethoven, e la
Seconda, determinata dalle esplorazioni novecentesche di Arnold Schönberg e dei suoi allievi Berg e Webern.

Il violinista Massimo Quarta eseguirà il Quinto Concerto per violino di Mozart, I palpiti di Paganini e la Sinfonia n. 64 di Haydn con l’Orchestra Filarmonica di Torino (giovedì 5 dicembre 2019). Il
programma dialogherà idealmente con il poetico adattamento strumentale di Anton Webern delle Deutsche Tänze, elaborato in occasione della pubblicazione postuma della raccolta pianistica di Schubert, la Kammersymphonie op. 9 di Arnold Schönberg e la Quarta Sinfonia di Schubert. Insieme all’OPV salirà sul palco dell’Auditorium Pollini Heinz Holliger, uno dei principali
protagonisti del Novecento musicale già passato alla storia come il più grande oboista vivente, nonché direttore e compositore svizzero, già allievo di Pierre Boulez (giovedì 16 gennaio 2020).

Concerto di Natale
In occasione del tradizionale Concerto di Natale presso la Basilica del Santo, verranno eseguiti il Dixit Dominus per soli, coro e orchestra, scritto da Georg Friedrich Händel durante il soggiorno a
Roma, il Concerto grosso Fatto per la notte di Natale di Arcangelo Corelli e il Trittico Botticelliano di Ottorino Respighi, il cui riferimento al Santo Natale risiede soprattutto nella riproposizione di un canto popolare. Il concerto sarà diretto dal M° Renato Balsadonna, che ricopre la prestigiosa carica di maestro del coro alla Royal Opera House Covent Garden a Londra, e vedrà la partecipazione del coro Iris Ensemble preparato da Marina Malavasi (mercoledì 11 dicembre 2019).

In Principio e OPV Families&Kids
In parallelo all’attività concertistica si rinnoverà l’impegno dell’Orchestra di Padova e del Veneto nei confronti del repertorio sacro, con la terza edizione della rassegna In Principio (7-19 settembre 2019) e degli appuntamenti dedicati ai piccoli ascoltatori e alle loro famiglie, con il nuovo cartellone di Families&Kids (ottobre 2019-maggio 2020).

Collaborazioni in Italia e all’estero
L’appuntamento con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali a Padova incarnerà solo parte di un più ampio programma di scambi artistici che porterà l’OPV a esibirsi in un doppio concerto al Teatro
Dal Verme di Milano (24-26 ottobre 2019). Allo stesso modo, la serata che accoglierà a Padova l’Orchestra Filarmonica di Torino con il violinista Massimo Quarta solista e direttore, consentirà
all’Orchestra di Padova e del Veneto di raggiungere il capoluogo piemontese (28 gennaio 2020).

L’iniziativa segna un importante progetto di ampliamento e consolidamento della partnership avviata con alcune tra le più prestigiose istituzioni e realtà musicali distribuite sul territorio
nazionale.
Inoltre, grazie a una nuova linea di sviluppo artistico e di programmazione, l’OPV torna a esibirsi all’estero in una serie di concerti in Francia, a cominciare da Evian-les-Bains con un programma tutto beethoveniano (martedì 9 giugno 2020), prima di raggiungere Besançon nell’ambito della 57a edizione del celebre Concorso di direzione d’orchestra (settembre 2020).
Con l’Adagio della Decima Sinfonia di Mahler e i Folk Songs di Luciano Berio, l’Orchestra di Padova e del Veneto suonerà ai Concerti della Cappella Paolina al Quirinale in diretta su Radio 3 Rai (domenica 9 febbraio 2020). Accanto a Cristina Zavalloni, una delle voci più raffinate e in assoluto più versatili del panorama italiano, l’Orchestra sarà diretta dal suo Direttore musicale e artistico Marco Angius.

Attività discografica
Infine, alle recenti uscite discografiche dedicate all’integrale dei Concerti per violino di Mozart con la violinista Sonig Tchakerian per l’etichetta Universal Classics, e all’integrale dei Concerti per
pianoforte e orchestra di Niccolò Castiglioni, Stradivarius, si aggiungerà quest’anno un nuovo disco in allegato alla rivista Amadeus in edicola a settembre 2019 con i Concerti per pianoforte e orchestra di Carl Philipp Emanuel Bach, interpretati e diretti dal pianista Orazio Sciortino.

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Tutti i concerti (ad eccezione di quelli del 5 dicembre 2019 e dell'8 maggio 2020) saranno anticipati da una prova generale aperta al pubblico e alle scuole, alle ore 10.30 all’Auditorium Pollini. Dopo il successo della scorsa Stagione, sono confermate per tutti gli appuntamenti le introduzioni all’ascolto alle ore 19.45.

www.opvorchestra.it


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