Olivier Ker Ourio in concerto con il Madre Tierra Trio

4 Ottobre 2016 By Valentina

Un omaggio jazz ai ritmi e alle melodie della musica argentina è quello che il Madre Tierra Trio, insieme al francese Olivier Ker Ourio, uno dei più grandi suonatori di armonica jazz del mondo, proporrà al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco nell’ambito della quinta edizione di Musikè, rassegna itinerante di musica, teatro, danza promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Il concerto sarà l’occasione per presentare al pubblico l’album Madre Tierra, ideato dal bassista argentino Carlos “El Tero” Buschini, che ha voluto al suo fianco il chitarrista Martin Troncozo e il vibrafonista Francesco Pinetti, capaci di portare nuovi colori timbrici alla struttura armonica e ritmica. Il disco è un viaggio alle radici della musica popolare, delle lingue e dei linguaggi che costituiscono il tessuto culturale di un popolo sfaccettato e composito.

La Madre Tierra ossia la Pacha Mama, con il suo carico simbolico e ancestrale, è il punto di partenza e di arrivo dell’indagine musicale di questo album: i ritmi arcaici che tuttora risuonano in quella parte del continente sudamericano (valse, chamame, tango, bossa, choro, candombe, vidala, zamba, milonga) sono l’anima della scrittura compositiva, ottimamente sostenuta dall’interpretazione squisitamente jazz di tutto il gruppo.

A Piove di Sacco l’esibizione sarà impreziosita dalla presenza di Olivier Ker Ourio, considerato il vero erede di Toots Thielemans e di tutto ciò che significa il jazz eseguito con l’armonica cromatica. Compositore e solista, Ker Ourio si è affermato come uno dei più grandi suonatori di armonica jazz del mondo. Ha inciso otto album come band leader e le sue composizioni uniscono al piacere della melodia il vigore del ritmo e l’originalità delle armonie. Allievo di François Jeanneau al Conservatorio di Parigi, tra le sue innumerevoli collaborazioni spicca quella del 1994 con il pianista Michel Petrucciani.