Mark Kozelek
7 Aprile 2014Originario di Atlanta, Mark Kozelek emerge nella scena “slow-core” di San Francisco degli anni ’90 come leader dei Red House Painters, storica ed oscura rock band, i cui ritmi rallentati fanno quasi pensare all’immobilità, una lentezza quasi snervante che ben si sposa con le tematiche dei testi, spesso legate alla rassegnazione e al disfacimento della persona. Un lirismo “nero”, introverso e tormentato che avvicinano Kozelek, leader della band e autore dei brani, tanto a Nick Drake quanto a Kurt Cobain. La piena maturazione artistica avviene con i Sun Kil Moon, la sua nuova creatura artistica che gli ha permesso di affinare le doti compositive, facendolo emergere come uno dei principali “poeti in musica” degli anni Duemila. Nel febbraio 2014, proprio a nome Sun Kil Moon esce l’album “Benji”, subito acclamato unanimemente da critica e pubblico. Protagonista anche di una ricca carriera solista, nel 2013 ha pubblicato a suo nome ben due album, il primo in collaborazione con Jimmy LaValle (“Perils from the Sea”), il secondo con i Desertshore
(“Mark Kozelek & Desertshore”). Prima del live di Kozelek, a suonare sarà Barzin, progetto nato solista intorno al 1995, che ha poi accolto suo interno una serie di nuovi personaggi. Con l’aggiunta di questi musicisti il suo sound è però rimasto fedele all’estetica della quiete e del minimalismo, sempre concentrato sull’esplorazione del lato tranquillo del pop. Ad oggi è autore di quattro album in studio, tra cui gli indimenticabili “My Life in Rooms” e “Notes To An Absent Lover”, rispettivamente del 2006 e del 2009, entrambi usciti in Italia per Ghost Records: un sound che asseconda la sensibilità malinconica del cantautore canadese, per una pacata ma allo stesso tempo intensa esperienza musicale. Nel 2012 Barzin ha completato un tour europeo lungo un mese come opening act dei Great Lake Swimmers e, rientrato dalla tournée, ha iniziato a lavorare al suo quarto album, che è stato pubblicato il 2 marzo 2014.