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Jazz@Pedrocchi

Jazz@Pedrocchi


Il Caffè Pedrocchi, da aprile a settembre ospiterà un concerto ogni mese, spaziando tra ospiti di caratura internazionale e i più affermati solisti della musica improvvisata italiana.


Il Caffè Pedrocchi come ogni anno si prepara ad ospitare i tradizionali concerti jazz, con ospiti internazionali.
I live, che si terranno sempre di giovedì, verso la metà del mese, faranno da trampolino alla programmazione del prossimo Padova Jazz Festival, che si terrà a partire da ottobre con un calendario che si estenderà per un intero mese e coinvolgerà con una ricca programmazione anche il Caffè Pedrocchi.

A lanciarne le serate, sarà il trio del pianista Claudio Filippini, con Luca Bulgarelli al contrabbasso e Marcello Di Leonardo alla batteria: una formazione dal notevole affiatamento, attiva sin dal 2004, con una ritmica scintillante al servizio di uno dei giovani pianisti più personali del jazz italiano. Il gruppo di Filippini si riallaccia esplicitamente ai classici del jazz, trasportandoli in un progetto musicale sapientemente strutturato che sfocia anche in sonorità moderne.

Al secondo appuntamento arriveranno il pianista Dado Moroni e il chitarrista Luigi Tessarollo, che presenteranno il loro nuovo lavoro discografico, Talking Strings, pubblicato da Abeat Records: un viaggio attraverso il repertorio del songbook americano, in compagnia di Duke Ellington, Richard Rodgers, Jerome Kern, Irving Berlin. Una classicità che sarà filtrata dalla personalità dei due solisti, che per questo progetto prendono ispirazione dai memorabili duetti piano-chitarra di Bill Evans con Jim Hall, trasportandone l’aura di classicità in un contesto interpretativo dalla sensibilità decisamente attuale.

Tutta da scoprire è la band che si esibirà al Pedrocchi il 14 giugno: Accordi Disaccordi. La strumentazione in stile manouche, con due chitarre, di Alessandro Di Virgilio e Dario Berlucchi, e il contrabbasso di Elia Lasorsa, non è casuale. Il trio viaggia sull’onda del gipsy jazz infuso di swing, tra classici degli anni Trenta, nuove composizioni e brani di altri generi musicali sapientemente importati all’interno dell’estetica jazz gitana fissata dalle immortali esecuzioni di Django Reinhardt. Il loro più recente album, intitolato semplicemente come la band stessa, allarga lo sguardo oltre il gipsy jazz: entrano ora in gioco anche suoni latini, influenze blues, progressive e funk.

Appuntamento di particolare rilievo sarà il concerto di luglio con la clarinettista israeliana Anat Cohen e il chitarrista brasiliano Marcello Gonçalves: melodie leggere ed eleganti, fedeli alle origini brasiliane del repertorio, ma con l’aggiunta di sapori di terre ‘altre’. Anat Cohen è una solista virtuosa che si è imposta come riferimento assoluto per il clarinetto jazz. La sua versatilità (tra musica ebraica, africana e latin) si arricchisce ora di questa esperienza con le forme portanti della musica popolare brasiliana (choro, valsa, samba) al fianco di Marcello Gonçalves, uno dei massimi chitarristi carioca in attività. Dall’incontro di questi interpreti sopraffini scaturisce un set cameristico e prezioso, dal dialogo fitto e paritetico attorno alle melodie di Moacir Santos.

Generazioni ed esperienze musicali diverse si incrociano nel duo che affianca l’ancor giovane pianista Giovanni Guidi e il bandoneonista Daniele di Bonaventura: dal loro incontro scaturisce una musica lirica ma inquieta, cantabile eppure imprevedibile, che trae suggestioni dal tango, il blues, il minimalismo, il Mediterraneo, l’Africa. La si potrà ascoltare al Pedrocchi il 9 agosto.

A settembre il trombettista Flavio Boltro col suo BBB Trio sarà protagonista dell’ultimo appuntamento di Jazz@CaffèPedrocchi prima del passaggio di consegne al Padova Jazz Festival, che avverrà in ottobre. Flavio Boltro è uno dei trombettisti più rilevanti della scena jazzistica italiana ed europea: il suo BBB Trio è una band dalla spettacolare intesa che fonde atmosfere liriche e ritmi serrati, effetti elettronici e jazz swingante, improvvisazioni aperte e groove coinvolgenti. L’insolita strumentazione della band, oltre alla tromba del leader ci sono il contrabbasso di Mauro Battisti e la batteria di Mattia Barbieri, concede a Boltro la massima libertà, permettendogli di sprigionare tutta la forza espressiva dal suo strumento, messo in diretto contatto con la sezione ritmica in assenza di strumenti armonici.

Direzione artistica: Gabriella Piccolo Casiraghi.

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Caffè Pedrocchi,     via VIII Febbraio 15, Padova
Ingresso libero alla rassegna musicale con possibilità di prenotazione tavolo: tel 049 8781231

prenotazioni@caffepedrocchi.it
www.padovajazz.com


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