Isawianne – Le Sacre stimmate di San Francesco D’Assisi

3 Febbraio 2014 By Elena Bottin

Breve introduzione
Francesco, due anni prima di morire (1224), voleva trascorrere nel silenzio e nella solitudine quaranta giorni di digiuno in onore dell’Arcangelo S. Michele.
Era sua abitudine ritirarsi, come Gesù, in luoghi solitari e romitori per attendere alla meditazione ed all’unione intima con il Signore nella preghiera. Sapeva che ogni apostolato era sterile se non era sostenuto da una crescita spirituale della propria vita interiore.
La Verna era uno dei luoghi che lo ospitavano e certamente il suo preferito.
In quel luogo Francesco stava meditando sulla Passione di Gesù quando avvenne l’evento prodigioso. La sua preghiera fu ascoltata: ricevette sul proprio corpo i segni visibili della Passione di Cristo.
Dopo il ritorno ad Assisi , Francesco il 3 Ottobre 1226 Muore alla Porziuncola e il suo corpo viene portato da Sorella Chiara, per l’ultimo saluto, a San Damiano.
Contenuti del concerto
I Brani che Isawianne canterà sono: Laudi di Cortona – Brani di: Monteverdi – Vivaldi – Barber, dai contenuti sacri consoni alla narrazione, ci saranno 2 brani di loro composizione (Arr., Comp. e Orchestrazione del M° C. Loffredi ) di cui uno intitolato:
“Le Sacre Stimmate di San Francesco” che dà il titolo al Concerto con Rappresentazione Sacra.
La Cantatrix Isawianne, con lo strumento musicale Ispirata, accompagna la narrazione dell’attore. Lo strumento musicale è stato costruito da Isawianne e rifinito con la collaborazione di un liutaio e si ispira alla Tromba Marina, strumento musicale nato nel 1200.
Isawianne ha creato un abito e i guanti ispirandosi al medioevo.
Venerdì 3 ottobre alle ore 17 sarà inaugurata la “Il complesso di San Francesco Grande: una storia secolare”, aperta al pubblico fino al 7 dicembre 2014, alla Scuola della Carità, dal giovedì al sabato 16 – 18, ottobre 16.30 – 18.30; ingresso libero. Composta da una sezione architettonica, curata da Stefano Zaggia e Andrea Giordano, docenti del Dipartimento di Ingegneria Civile Edile ed Ambientale dell’Università di Padova, e da una sezione fotografica curata da Giuseppe Osti e Padre Vittorio Bellè, la mostra, attraverso ricostruzioni virtuali e fotografie selezionate dall’archivio parrocchiale, ripercorre i sei secoli di storia del complesso francescano inquadrandolo nel contesto cittadino, sia da un punto di vista architettonico che da un punto di vista storico.
Alle 21 ci sarà la solenne celebrazione del transito di San Francesco, dalla Basilica del Santo alla chiesa di San Francesco.