1
  28/09/2019           
Invisible Sound Fest

Invisible Sound Fest


Due giorni in cui sarà protagonista la musica live, con progetti originali che spaziano tra più generi musicali!


Si parte sabato alle 18 con HD Holden – alternative blues, psychedelic, beatbox – un progetto nato nel 2007 come one man band (Cris – voce/chitarra) ed evoluto naturalmente come ‘collettivo’ di musicisti indipendenti: Spa (chitarra), Cippo (beatbox), Bruno (sax e organo), Polo (batteria) ed Moro (basso). “A loro piace giocare con la terra, il fuoco, l’acqua e l’aria. La loro musica ha un che di post, folk, blues e psichedelico. Musica bastarda, originale, scritta sotto l’influsso di una luna dipinta nel blues.”

Eden Mot.Hell (2018) oltre che un album, è più che altro una sorta di concept/viaggio all’interno di questo edificio, dove ogni brano rappresenta una stanza, un tema, separato dai dei corridoi
(Interlude) che portano l’ascoltatore a diventare quasi uno spettatore del tour all’interno di questo
strano Mot.Hell.

La serata procederà con il concerto di punta alle 21.30 di Emma Morton & the Graces, ultimo progetto musicale di Emma, assieme ai musicisti Piero Perelli alla batteria (Dana Fuchs, Don Antonio) e Luca Giovacchini alla chitarra (Frank Frost, Sam Carr, Piano. C Reed).

Emma Morton, dopo la partecipazione ad X Factor nel 2014 ha sviluppato uno stile proprio molto contaminato raggiungendo televisioni e radio.

Il progetto Emma Morton & the Graces esplora e celebra l’idea di “belle contaminazioni”: il loro sound mette assieme i toni dolci tipici dell’eredità dal folk scozzese di Emma, con la passione comune della cantante e dei due musicisti per la musica afro-americana. Rock-roots e soul, un po’ di country e jazz accompagnano testi che narrano di rimorso, desiderio e vendetta. Ne risulta qualcosa di potente, mistico e sublime.

Il loro tour di presentazione del disco Bitten by the Devil (2018) li ha portati in teatri, club, jazz club e festival in Italia e in Europa. Bitten by the Devil ha come special guest Raphael Gualazzi e altri nomi prestigiosi come Gabriele Evangelista, Mirco Rubegni, Antonio Gramentieri e il vincitore del Grammy Gene Paul. E’ un album introspettivo, ricco, emozionante e narrativo in cui si trova un evocativo e misterioso miscuglio di roots-rock, soul, jazz e folk.

Domenica vedrà protagonista alle ore 18 Stella Burns con la sua full band: Stella Burns (voce, chit. acustica) Christian Scazzieri (chit. elettrica), Enrico Brazzi (basso, cori), Marco Benati (piano, banjo, cori), Damiano Trevisan (batteria)
Stella Burns (nome d’arte di Gianluca Maria Sorace) scrive torch songs in bilico tra un Morricone a bassa fedeltà, un folk viscerale mai didascalico e un immaginario mondo anni ’50, intimo e personale.

Il suo album di debutto è Stella Burns loves you nel 2014 (Twelve Records/Audioglobe). Nel 2016 esce il secondo album Jukebox Songs, questa volta di cover, con all’interno un duetto insieme alla cantante Australiana Carla Lippis. Attualmente in studio con i propri musicisti per la registrazione del nuovo album di inediti e in studio anche con Swanz the Lonely Cat per un altro album di inediti a quattro mani. Gianluca Maria Sorace non è solo Stella Burns: da più di dieci anni leader del gruppo Hollowblue ha prodotto tre album (un quarto nel cassetto).

Il gran finale sarà alle 21.30 con Paolo Benvegnù e Marco Parente che presenteranno “Lettere al Mondo – Un agguato a colpi di grazie”… una pièce musicale fatta per essere condivisa.

Con questa eco in testa, quasi un mantra o un disco rotto, Marco Parente e Paolo Benvegnù hanno scelto di raccontare una parte della loro vita, come un flusso di coscienza rimandato da uno specchio.
I due ci prendono per mano e una dietro l’altra ci affidano storie e lettere: le canzoni, scritte, suonate, registrate, affidate al vento, affidate al mondo, regalate ad un pubblico con le orecchie tese, disponibile e curioso.

“Tutte le volte che vado a vedere un concerto sono sempre più stupito per l’educazione e la pazienza che dimostrano gli spettatori, prima di poter ascoltare finalmente quel pugno di canzoni che preferiscono; motivo principale che li ha spinti a farsi belli, uscire di casa, fare un sacco di chilometri e soprattutto pagare un biglietto. Credo che, sia io sia Paolo, siamo persone artisticamente molto generose, ma allo stesso tempo piuttosto esigenti con chi ci ascolta e segue nei nostri piani mentali; a volte, mi rendo conto, al limite del labirinto. Per questo ci siamo ritrovati pensando che sarebbe stato bello, per qualche sera, consegnare, cantandole, le nostre più sentite lettere” (Marco Parente)
“Immagino lettere leggere – dice Paolo Benvegnù – di uomini antichi eppure postmoderni. Lettere su mondi perduti e su nuovi pianeti da scoprire. Lettere senza parole. Di pietra leggerissima. Di custodi di dèmoni. Di amanti rifiutati e pudicissimi. Ditemi voi. Se si può mancare. Se non di sentire”.

Paolo Benvegnù e Marco Parente portano in giro per l’Italia le loro canzoni, in una versione acustica, intima, eseguendole voci e chitarre: il tour esclusivo ha un numero limitato di date a sorpresa e in location scelte ad hoc. Lo spettacolo, a cura di effetto K, è nato dalla residenza artistica presso Borgo Faeta (Caprese Michelangelo – Arezzo, 19 giugno 2019).

Invisible Sound Fest è collegato alla rassegna musicale partita a fine giugno dal nome Invisible Sound in corso tuttora e sempre ospitata nel parco E’ Fantasia / Mappaluna. Il Festival chiuderà il mese di settembre e la stagione estiva e farà da ponte verso la stagione invernale che sarà annunciata a breve.

La direzione artistica è di Stefano Verdolini, conosciuto anche come DJ TSO (Trattamento Sonoro Obbligatorio), amante della musica sempre alla ricerca e scoperta di musicisti nuovi e poco conosciuti.

La rassegna è nata con l’idea di dare visibilità alla musica indipendente e fuori dal circuito mainstream.

Ad arricchire i due giorni di festival ci saranno anche altre proposte non musicali: momenti di benessere e relax per gli adulti, laboratori rivolti ai più piccoli, mercatino, dj set in alcuni orari.

Inoltre, in entrambi i giorni, dalle 19 alle 21, prima del concerto serale, ci saranno delle “incursioni” di giocoleria: momenti di animazione con artisti tra giocolieria, equilibrismo, clownerie e bolle di sapone.

L’evento ha il patrocinio del Comune di Padova.

Per entrambe le giornate, sarà attivo il bar e per pranzo e cena è presente il punto ristoro.
In caso di maltempo i concerti si terranno all’interno.

Nota:
Parcheggio disponibile opposto al cancello di ingresso al parco
All’ingresso del parco trovate un cancello: per entrare bisogna
premere un pulsante nero (è per la sicurezza dei bimbi ;))

Share
Mappaluna-Parco E' Fantasia,     Via Ticino, 11, Padova
           clicca qui per visualizzare la mappa

invisiblesound19@gmail.com 338 503 39 05 https://www.facebook.com/events/2902642769751318/ punto ristoro bar: 345 2630287



Aggiungi un commento

La tua email non viene pubblicata. *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

149 q 0,136 sec