I Concerti della Domenica
6 Ottobre 2015Si apre domenica 11 ottobre alle ore 11 in Auditorium Pollini il ciclo “I Concerti della Domenica”, tradizionale appuntamento dell’autunno artistico padovano, in cui i Solisti Veneti si esibiscono, fin dal lontano 1966, in una prestigiosa stagione concertistica. “I Concerti della Domenica” sono nati nell’Oratorio San Rocco ma, a causa dell’insufficiente capienza della sala, si sono presto spostati in altre sedi: quest’anno il ciclo sarà integralmente ospitato durante le domeniche di ottobre e di novembre (ad eccezione del 1 novembre) all’Auditorium Pollini in via Carlo Cassan. La formula dei concerti si caratterizza per un biglietto d’ingresso molto ridotto ed è pensata appositamente per quelle fasce d’età che trovano più difficile uscire alla sera, come le famiglie con i bambini e gli anziani. «Sulla scia dei numerosi successi degli altri anni – spiega Claudio Scimone, il direttore dei Solisti Veneti – abbiamo deciso di invitare per l’apertura Corrado Augias. Dopo Tchaikovsky, Vivaldi e Mozart è il turno di Bach: Augias si esibirà infatti in uno spettacolo monografico dedicato alla figura del grande musicista accompagnato al pianoforte da Giuseppe Modugno. Le vicende storiche, biografiche e artistiche del grande Kantor tedesco saranno illustrate e affiancate dall’esecuzione di pagine tra le maggiori dell’opera bachiana, suonate da Modugno». I Solisti Veneti invece, nei successivi appuntamenti, presenteranno opere complete – le cosiddette esecuzioni integrali – tra cui l’intera Opera Ottava di Antonio Vivaldi (Il cimento dell’Armonia e dell’Invenzione), opera in due libri composta da dodici concerti per violini o oboe solista e orchestra che verrà eseguita in due matinées (domenica 18 ottobre e domenica 15 novembre). «Nonostante “I Concerti della Domenica” – spiega Scimone – noi continueremo la nostra attività concertistica in Italia e all’estero. I Solisti sono infatti in procinto di partire per Praga per suonare nel teatro dove ha avuto luogo la storica première del mozartiano “Don Giovanni”. Abbiamo grandi progetti, quest’anno, in collaborazione con il Teatro alla Scala, suoneremo anche al duomo di Milano in dicembre, e così pure in Giappone. Quando siamo andati in Oriente, ben due anni fa, in Cina per la precisione, siamo stati accolti con grande entusiasmo. Da quando è caduto il regime di Mao i cinesi hanno investito moltissimo nella cultura, hanno teatri bellissimi e ne costruiscono sempre di nuovi». Domenica 22 novembre invece ci sarà l’appuntamento “Bach allievo di Vivaldi” in cui verranno suonati i primi tre Concerti Brandeburghesi, vera e propria pietra miliare dell’intera produzione strumentale di Bach, la cui esecuzione integrale verrà completata nel 2016. «L’8 novembre – continua Scimone – invece sarà il turno dei Polli(ci)ni, l’orchestra nata da alcuni anni al conservatorio Pollini e composta da giovani e spesso giovanissimi allievi. L’età va dai 5 ai 16 anni, ma la loro bravura è già eccezionale, insieme a loro suoneremo pagine di Elgar, Bach, Grieg, Morricone, Anderson e Warren». Dedicato alla grande letteratura per strumenti a fiato sarà invece il concerto centrale dell’intero ciclo, domenica 25 ottobre, nel corso del quale i fiati de “I Solisti Veneti” proporranno pagine virtuosistiche di Haydn, Danzi, Ibert, Mozart e Rossini. Un altro concerto dedicato ai giovani, nello spirito de “I Solisti”, sarà quello conclusivo del 29 novembre sotto il titolo Uno sguardo al futuro, con la consegna ufficiale di tre borse di studio assegnate dal Rotary Club di Padova ai migliori allievi dell’Accademia de “I Solisti Veneti”, una nuova, importantissima iniziativa dell’Ente padovano, apprezzata Master Class che lo scorso agosto, con la collaborazione della Fondazione Ghirardi Onlus Villa Contarini, ha attratto a Padova studenti e graduati da tutta Europa per approfondire proprio con le prime parti dell´orchestra padovana i segreti della letteratura strumentale veneziana del Settecento nella quale i principali solisti dell’Orchestra e il M.o Franco Rossi, famoso musicologo e Direttore del Conservatorio di Venezia, hanno voluto continuare e perpetuare l’eredità della ricerca interpretativa e virtuosistica sperimentata in più di 6.000 concerti in quasi 90 Paesi. I tre giovanissimi premiati, Teofil Milenkovic, straordinario violinista quindicenne di cui è facile prevedere un grande futuro, Francesco Mardegan e Gloria Visentini nonchè i principali solisti del Gruppo, accompagnati da tutti “I Solisti Veneti” eseguiranno pagine acrobatiche di Vivaldi, Paganini e Sarasate nonchè in prima esecuzione moderna a Padova il Quartetto per archi di Giacomo Puccini recentemente riscoperto; è probabile anche una “prima assoluta” di un compositore notissimo che verrà confermata a suo tempo.
Camilla Bottin