Greg Burk Expanding Trio
28 Maggio 2014“Il Jazz lava via la polvere della vita di ogni giorno” diceva sempre Art Blakey, uno dei più grandi batteristi della storia del jazz.
Una frase che fa venir voglia subito di provare l’esperienza lasciandosi trasportare dalle note della musica in una dimensione sensoriale libera. Fuel è un luogo dove gli spazi sono concepiti in modo creativo.
Come primo impatto visivo si presenta come una moderna stazione di rifornimento di carburante, ma è anche Bar per uno snack veloce e Ristorante di prima qualità,con una cucina raffinata ed originale e vini pregiati, il tutto presentato con un servizio impeccabile. Non nuovi nella promozione di eventi musicali di prestigio, Fuel presenta una rassegna musicale che partirà da fine maggio e durerà quasi tutto l’anno con appuntamenti a cadenza quindicinale. A salire sul palco saranno musicisti di alto livello scelti dalla direzione artistica del Padova Jazz Festival guidato da Gabriella Piccolo Casiraghi. Una rassegna che stimolerà sicuramente la curiosità degli appassionati, ma anche quella dei classici avventori in sosta alle pompe di benzina di Fuel, dove tra Verde, Diesel o Metano, potranno servirsi anche di “Un pieno di Jazz”
I concerti sono realizzati con il contributo di Fuel Store, la direzione artistica di Gabriella Piccolo di Miles Associazione e sono inseriti nel circuito del Padova Jazz Festival.
Concerto con special guest Pietro Tonolo tenor & soprano sax
Uno tra i più raffinati pianisti della sua generazione, Greg Burk è stato definito “uno sperimentatore con la serena sicurezza del mainstreamer” e come altri giovani colleghi (pensiamo a Benny Green, Ethan Iverson o Jason Moran) mantiene un profondo rapporto con la tradizione degli anni cinquanta, sulla quale costruisce la propria definizione espressiva.
Senni e Carpentieri negli ultimi anni condividono diverse esperienze musicali insieme; concerti in Spagna e ripetuti ingaggi al Cafè Central di Madrid con il sassofonista Bob Sands, fino alla registrazione di due album in studio: “Opening” insieme al chitarrista Pietro Condorelli ed “Everywhere Is Here” con il cornettista Rob Mazurek, un disco a nome di Carpentieri che ha ottenuto recensioni positive, segnalato dal Jazzit Award come uno dei migliori del 2011.
Pietro Tonolo è un sassofonista ai vertici del jazz contemporaneo pur mantenendo lo spirito avventuroso delle origini. Ha suonato al fianco di Chet Baker, Massimo Urbani, Steve Lacy e Joe Chambers, con Gil Evans, Franco D’Andrea ed Enrico Rava, ma la lista (enorme) prosegue. Si ritiene fortunato Pietro Tonolo ad aver “fatto musica” con questi giganti. Fortunato di continuare ad elaborare il “suo suono” insieme a musicisti – afferma sempre lui – di livello altissimo. Parole genuine e sincere che, così come la sua musica, pongono il sassofonista veneto ormai da molti anni ai vertici del jazz contemporaneo.