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  15/05/2019            21:00
Festival New Conversations Vicenza Jazz.

Festival New Conversations Vicenza Jazz.


L’edizione 2019 del festival New Conversations – Vicenza Jazz sarà nel segno delle trombe: dopo quella di Paolo Fresu, e in attesa di quella di Enrico Rava (sabato 18), mercoledì 15 maggio arriverà lo strumento di ottone più brillante del nostro jazz, quello di Fabrizio Bosso. Lo si ascolterà al Teatro Comunale (ore 21) alle prese con il repertorio classico di New Orleans, particolarmente congeniale per il suo stile, con un gruppo co-diretto assieme al trombonista Mauro Ottolini. “Stroryville Story” è davvero un tripudio di fiati ed esuberanza sonora, con Vanessa Tagliabue Yorke (voce), Glauco Benedetti (sousafono), Paolo Birro (pianoforte) e Paolo Mappa (batteria). Il Jazz Café Trivellato - Bar Borsa offrirà spunti ben diversi con Purple Rain (ore 22, ingresso gratuito): repertorio pop-rock di ampia notorietà rivisitato in chiave jazz da David Boato (tromba, flicorno), Gianpaolo Rinaldi (pianoforte, tastiere), Lello Gnesutta (basso) e Ricky Quagliato (batteria).


Il Festival New Conversations – Vicenza Jazz 2019 è organizzato dal Comune di Vicenza e dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, in coproduzione con Trivellato Mercedes Benz e in collaborazione con il Bar Borsa.
Mauro Ottolini e Fabrizio Bosso giungono finalmente a condividere un progetto musicale, ed ecco quindi due degli ottoni più importanti del nostro jazz nazionale muoversi su un terreno comune e congeniale a entrambi: un viaggio musicale alla scoperta di New Orleans.
L’attenzione è rivolta a un jazz primigenio, dalla vocazione corale e dall’intensità primordiale, che racconta storie di uomini e donne, di musica, amore, denaro che manca, giochi d’azzardo. Insomma, un piccolo e minuzioso ritratto della New Orleans di inizio Novecento. Questo repertorio è stato purtroppo in gran parte dimenticato nonostante la sua ricchezza di idee musicali ancora attuali. Tra gli autori, spicca William Christopher Handy, noto come il padre del blues. Con la sua prolifica vena compositiva, Handy diede alla luce centinaia di brani politematici e ricchi di sfumature blues che divennero repertorio fondamentale per i musicisti della sua epoca: personalità fondamentali della musica jazz come Louis Armstrong, l’Original Dixieland Jazz Band, Jelly Roll Morton, Sidney Bechet, King Oliver, Fats Waller, Sweet Emma Barrett, Lil Hardin.
Ottolini ha trascritto e arrangiato alcuni dei brani più rappresentativi di quel momento sorgivo per la musica improvvisata afroamericana, dando loro un tocco personale e creativo ma sempre rispettoso dei tratti originali, tagliandoli su misura per una formazione di pregio, con solisti che vantano una particolare affinità per il New Orleans style. La cantante Vanessa Tagliabue Yorke è una delle maggiori esperte del genere, interprete intensa e dalla pronuncia meticolosa. Lo stesso Ottolini ha sempre dimostrato un particolare feeling per il jazz classico, preferendolo di gran lunga alla più comune pronuncia di eredità boppistica. E anche Bosso, nei suoi solo vibranti e carichi di note e fraseggi sorprendenti, ha sempre palesemente dimostrato il piacere di farsi trasportare dal jazz swingante.
Prince, David Bowie, Jimi Hendrix, gli Earth, Wind & Fire e i Beatles in chiave jazz e aperti all’improvvisazione: il progetto “Purple Rain” del trombettista David Boato rende omaggio a una serie di icone del rock e del pop. Aggiungete i Nirvana, Leonard Cohen e altro ancora: nella scaletta c’è tutto il fermento creativo di stagioni musicali passate che continuano a influenzare la musica dei giorni nostri.

David Boato ha collaborato con Tony Scott, Pietro Tonolo, Franco D’Andrea, Ares Tavolazzi, Daryll Jones…

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Teatro Comunale - Sala del Ridotto,     ore 21. Jazz Café Trivellato - Bar Borsa, ore 22
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Teatro Comunale di Vicenza - Ufficio Festival Viale Mazzini, 39 - Vicenza tel: 0444 324442 vicenzajazz@tcvi.it - biglietteria@tcvi.it www.vicenzajazz.org; www.tcvi.it



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