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  19/02/2021            18:00
“Echo Chamber” con Camilla Pisani

“Echo Chamber” con Camilla Pisani


ECHO CHAMBER: C’È CAMILLA PISANI!



La sound artist reinterpreta i contenuti del festival web “Musica da Camera” del Centro d’Arte

Si prepara il nuovo appuntamento di “Echo Chamber”, il neonato festival web di musica elettronica e sound art a cura del Centro d’Arte di Padova. La rassegna chiama in causa sound artist provenienti da varie aree sonore con la finalità di produrre musica originale utilizzando i contributi audiovideo del cartellone del primo lockdown “Musica da Camera”: l’idea alla base del festival è quella di creare una sorta di “remix” dell’anno passato per smuovere, almeno artisticamente, un presente ad oggi fin troppo simile all’inizio della pandemia, con il settore degli spettacoli dal vivo ancora immobilizzato.

Queste nuove creazioni verranno pubblicate ogni venerdì alle ore 18.00 sulla pagina Facebook (www.facebook.com/centrodarte.it), il canale Vimeo (www.vimeo.com/centrodarte) e il sito (www.centrodarte.it), dove verranno poi archiviate. Domani (venerdì 19 febbraio) la protagonista sarà l’artista audiovisiva calabrese, di base a Roma, Camilla Pisani, la cui ricerca verte sull’interazione fra spazio, suoni e grafiche astratte. Musicalmente le sue influenze vanno dall’ambient all’elettronica minimale passando per la noise music: il marchio di fabbrica è costituito dalle atmosfere sospese ed ipnotiche pervase da ritmi concreti. L’artista descrive così il suo intervento per “Echo Chamber”: «Ho rielaborato suoni estrapolati dai live di Andrea Davì, Francesco Bigoni, Francesco Cigana e Tomoko Sauvage. In particolare, ho creato una base drone utilizzando un campione estratto dalla performance di Tomoko Sauvage, sul quale ho sovrapposto layer composti da pattern di suoni concreti (voci, noise, glitch) e altri più ritmici (drum e bass line). La traccia è strutturata in 3 momenti\movimenti: un intro più etereo e riverberato, una parte centrale più ritmica che viene poi inasprita nel finale. Come strumentazione ho utilizzato sia quella analogica (campionatori, drum machine, synth compatti e synth modulari) che digitali (VST e digital synth come Massive e Reaktor della Native Instrument, plug-in per la sintesi granulare, patch generative ideate con Max/Msp). Ho lavorato principalmente sulla modifica di sample che ho tagliato, stretchato, plasmato, duplicato, ridotto in modo da ottenere parti ritmiche, smussato attraverso l’uso di effetti (reverb, delay) ed in seguito, li ho assemblati producendo una amalgama abbastanza compatta ed omogenea. In definitiva, ho tentato di esorcizzare attraverso la musica i sentimenti da me provati, ma credo da tutti condivisi, in questo ultimo anno; l’idea era quella di realizzare un’atmosfera abbastanza angosciante, un senso di confusione, smarrimento e di esasperazione, qualcosa di impattante che potesse riempire, coprire, consumare il vuoto interiore figlio della triste e precaria attualità».

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www.centrodarte.it



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