Deep Sea Arcade + Forty Winks

10 Luglio 2013 By Elena Bottin

Deep Sea Arcade (AUS, Ivy League)
Psych-pop
Il pop riverberato dei Deep Sea Arcade ha un carattere e un fascino che è innegabilmente unico nel suo genere. Le chitarre eteree e le particolari liriche dei pezzi trasportano l’ascoltatore in un mondo oscuro e acquoso, fatto di mistero e di incanto, lasciando viaggiare la mente attraverso melodie indimenticabili. La band ha già condiviso il palco, tra gli altri, con i Noel Gallagher’s High Flying Birds, The Charlatans e Modest Mouse, hanno suonato al Primavera Sound Festival 2011 di Barcellona e al The Great Escape di Brighton. Le esibizioni live di Nic McKenzie sono travolgenti, alla sezione ritmica Nick Weaver e Carlos Adura spingono il gruppo con un’intensità inquietante mentre le chitarre stratificate di Tim Chamberlain e Simon Relf creano una profondità sonora ipnotizzante in mezzo ad una pura energia grezza.
For fans of: The Smiths, Broadcast, The Beach House

Forty Winks (ITA, Unhip Records / Tannen Records)
Punk-rock / Power-pop
Nati come progetto punk rock nel 1999, i bolognesi Forty Winks nel giro di poco tempo impostano un proprio stile nel panorama italiano e sono tra i primi ad aprirsi una strada verso l’estero. Bow Wow (2011), il quinto album pubblicato dalla band, ha segnato un passo in avanti nel loro stile musicale: le chitarre non sono più regine incontrastate e al sintetizzatore si aggiungono un piano elettrico e l’organo. Il disco, che in alcuni momenti si avvicina al rock di Elvis Costello e in altri alla durezza degli Helmet, si è lasciato contaminare dal noise e dall’hip hop, e non si nega l’influenza dell’elettronica o l’ironia del primo David Bowie. Senza dubbio Bow Wow è un disco eclettico. In esso è racchiusa l’esperienza decennale di una band da sempre refrattaria ai generi e lontana dalle mode, che ha fatto di questa libertà il proprio marchio distintivo.
For fans of: Jawbreaker, The Vines, Dodgy