Concerto per la Giornata della Musica Antica con la Camerata Accademica

17 Marzo 2022 By Valentina

Sarà un concerto dedicato alla Giornata Europea della Musica Antica (Early Music Day) il prossimo appuntamento con “I Sabati del Conservatorio”, la tradizionale rassegna che da sempre offre alla città produzioni musicali che rappresentano al meglio la qualità del lavoro portato avanti da docenti e allievi dell’Istituto padovano.
La ricorrenza in questione, istituita nel 2009 da REMA (Reseau Européen de Musique Ancienne) per promuovere il patrimonio musicale storico e fissata il primo giorno di primavera, compleanno di Johann Sebastian Bach, verrà dunque celebrata sul palcoscenico dell’Auditorium “Pollini” con un paio di giorni di anticipo e inaugurerà inoltre una serie di appuntamenti a tema, sia all’interno del cartellone che in altre occasioni particolari, con quattro date da qui a giugno.

Il concerto “antico” inaugurale di sabato 19 marzo 2022, alle ore 18.00, vedrà impegnata la formazione Camerata Accademica del Conservatorio “Pollini” diretta dal maestro concertatore Paolo Faldi, docente di Flauto dolce e Oboe barocco presso il “Pollini”, ensemble di giovani musicisti specializzato nel repertorio barocco e classico con l’utilizzo della prassi storicamente informata, ossia nel pieno rispetto della prassi esecutiva del Sei-Settecento, e strumenti storici. Il programma presentato, dal titolo “Bach XXI”, vista l’occasione, sarà focalizzato esclusivamente su musiche del Kantor.
In apertura verrà proposto il Concerto in do minore per 2 clavicembali e orchestra BWV 1060, partitura che unisce il cantabile italiano al più denso intreccio contrappuntistico in puro stile bachiano: ai clavicembali Davide Costantino e Costanza Leuzzi. Si ascolterà quindi il Concerto n. 1 in re minore per clavicembalo e orchestra BWV 1052, trascrizione di un concerto per violino andato perduto, nonché lavoro di grande presa fra i più noti di Bach, con il clavicembalo che si staglia in momenti solistici protagonisti per poi fondersi nel discorso generale: al clavicembalo Elena Satyukova. A seguire il Concerto brandeburghese n. 4 in sol maggiore BWV 1049, che si rifà al modello del Concerto Grosso italiano: al ripieno orchestrale viene qui contrapposto un “concertino” con un violino, a cui sono richiesti interventi da solista tecnicamente davvero impegnativi, e due flauti, chiamati da Bach “Flauti d’Echo”, con funzioni concertanti. Al violino principale Giacomo Catana, ai flauti dolci Cassandra Sozzo e Paolo Faldi. La conclusione sarà affidata all’Ouverture n. 3 in re maggiore per orchestra BWV 1068, pagina gioiosa di forte impronta barocca, “à la Bach”, nella quale trova spazio anche il celebre toccante lirismo dell’Air.