Concerto per i 500 anni del Ghetto di Venezia

7 Novembre 2016 By Sofia De Lucia

Il 29 marzo 1516, sotto il dogado di Leonardo Loredan, il Senato veneziano decreta che tutti “li giudei debbano abitar unidi” in una zona recintata e sorvegliata della città: nasceva il primo ghetto ebraico. Nel 2016, dunque, il Ghetto di Venezia compie cinquecento anni – mezzo millennio di storia densa di ostacoli, di straordinari personaggi e di architetture riconoscibilissime.

L’associazione Italia Israele di Padova in collaborazione con il Conservatorio Pollini a conclusione delle celebrazioni per questi 500 anni, organizza in Auditorium Pollini una straordinaria serata di musica, racconti e memoria.

L’orchestra giovanile del Conservatorio “Sodalizio Armonico” diretta da Maura Mazzonetto, con Maestro Concertatore Glauco Bertagnin presenterà “Le quattro stagioni” di Vivaldi. L’ensemble è composta da alcuni giovani musicisti del conservatorio e si cimenta nello studio del repertorio ricco e fascinoso del barocco europeo con particolare attenzione alla scuola veneziana ottenendo già importanti riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali

Inoltre per l’occasione, in prima esecuzione assoluta, Marina Miola, Andrea Agrati, Mattia Marangon; Elisa Bordin, Hazar Mursitpinar eseguiranno “Shema” di Annie Fontana. A seguire “Kaddish” di Ravel “Shalom Alekhem”, “Rov Feidman” di Béla Kovacs.

“Lo Shemà – spiega la compositrice Annie Fontana – è una delle preghiere ebraiche più importanti e ha come perno centrale la trasmissione della fede in Dio ai figli.”
Il Kaddish è una delle più antiche preghiere ebraiche. Il tema centrale è l’esaltazione, magnificazione e santificazione del nome di Dio. Spesso viene usata come canto funebre. Il compositore francese Maurice Ravel ha adattato a questo testo nel 1914 la forma della mélodie bipartita (recitativo e arioso), secondo la tradizione ottocentesca.

La serata vedrà anche gli interventi dell’ artista Tobia Ravà per un excursus sul Ghetto di Venezia attraverso le sue opere pittoriche e di Patrizio Paoletti fondatore del Progetto “I Ragazzi della Luce” di Gerusalemme: un progetto che è testimonianza vivente che ciò che unisce è più importante di ciò che divide. I ragazzi di Gerusalemme, ebrei cristiani e musulmani, raccolgono nei loro rispettivi luoghi sacri gli scarti delle candele usate e si ritrovano insieme, davanti ad un grande calderone per fonderle e per realizzarne di nuove. Con la vendita di queste nuove candele vengono finanziati progetti e scuole nel segno della pace e della co-esistenza.