Basically Acid

10 Febbraio 2014 By Elena Bottin

Negli anni sessanta, nel fervore generale della sperimentazione creativa e della contaminazione, si fa spazio tra hard bop e soul jazz un sound che trova la sua massima espressione nella formazione definita “organ trio”: sax tenore (o chitarra), organo hammond B3 e batteria sono l’assortimento più frequente.
Brother Jack McDuff, Jimmy Smith i nomi di spicco.
Il sound di cui si parla è impregnato di jazz, soul, blues, funky, jazz rock ed è caratterizzato soprattutto dalla sorprendente varietà di sfumature che l’organista hammond riesce ad ottenere.
Nell’esplosione creativa del ventennio che va dagli anni sessanta all’inizio degli anni ottanta, l’organ trio si colloca in una posizione di grande visibilità e racchiude in se le sonorità innovative di quel periodo, riproponendole, in una visione afro americana, attraverso un sound allo stesso tempo creativo e profondamente legato alla tradizione.
Insieme a molte altre sonorità emerse in quegli anni, l’organ trio getta le basi di generi sviluppatisi negli ultimi due decenni come l’Hip Hop, l’Acid Jazz, il Rap, il Lounge..
Basically Acid propone un percorso che attraverso una versione personalizzata di quel sound, passa per alcuni brani caratteristici e a volte sconfina verso sonorità diverse che appartengono ad altri mondi musicali.