29/03/2017   21/04/2017   12/05/2017    29 marzo, 21 aprile e 12 maggio    17,30
Lezioni di suono

Lezioni di suono


Da mercoledì 29 marzo a venerdì 12 maggio alle 17.30 nella Sala dei Giganti al Liviano, l’Orchestra di Padova e del Veneto in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova proporrà tre lezioni-concerto tenute dal compositore Ivan Fedele.


Ritorna “Lezioni di suono”, il format proposto per la prima volta l’anno scorso da Marco Angius, direttore artistico della Fondazione dell’Orchestra di Padova e del Veneto, in collaborazione con l’Università di Padova: «Poiché la mia attività» spiega «è per la massima parte concentrata sulla musica contemporanea, al posto della formula del cosiddetto “pallino avvelenato” (un’ouverture classica, un pezzo di musica contemporanea e una sinfonia), ho preferito mostrare alla città, alla critica e al pubblico la forza e le implicazioni didattiche insite nella musica contemporanea chiamando i più noti esponenti della musica di ricerca di oggi. L’anno scorso è stato il turno di Salvatore Sciarrino, che ha ricevuto il Leone d’oro alla Biennale Musica di Venezia, quest’anno tocca invece a Ivan Fedele, che ha una personalità molto diversa da Sciarrino». Secondo Angius gli aspetti che vanno sottolineati sono due: innanzitutto l’iterazione tra compositore e orchestra, con un lavoro di crescita e di confronto di idee e l’apertura totale al pubblico, anche in mondovisione (le Lezioni di suono saranno in tv su Rai5 a partire dal 13 aprile). «La formula di quest’anno» spiega Angius «sarà ancora più ricca, alla mattina ci sarà “Prima del suono”, un incontro del compositore e dell’orchestra con le scuole, una sorta di “prova generale” in cui il compositore presente, in questo caso Fedele, interagirà con gli studenti, seguito al pomeriggio dall’appuntamento vero e proprio con “Lezioni di suono”. La musica contemporanea è associata a un’idea di concettualismo e complessità avulsi dal pubblico, ma l’anno scorso, con Sciarrino, si è creato un interesse straordinario (ci sono stati 4 passaggi televisivi), una novità assoluta». Angius ha voluto sottolineare poi l’importanza dell’istituzione di una residenza per compositore (iniziata già l’anno scorso con Sciarrino): le orchestre di livello europeo hanno sempre un solista, a volte in residenza, che si esibisce 375 volte in un anno. Questo serve per entrare di più nel mondo di un artista, nel mondo di un genere, in questo caso la musica contemporanea. «Questa formula è fortunata» spiega «per via dei pezzi che ho scritto in passato, che fanno riferimento a un autore della prima scuola di Vienna, Haydn, a Mozart e a Beethoveen. Queste lezioni di suono saranno interessanti per far capire innanzitutto quanto la musica contemporanea si radichi nella storia: non si costruiscono grattacieli dal decimo piano, la Storia è sempre qualcosa con cui i compositori di oggi devono fare i conti». È questo “humus” il terreno su cui crescono le piante della creatività, senza la storia non ci sarebbe la memoria, che è fondamentale. «Io non ho mai utilizzato materiali provenienti da altri autori per poi rielaborarli» commenta Fedele «ma credo che la portata Haydn, Mozart e Beethoven sia tale da ricondurre agli archetipi compositivi, ovvero ai modi di rapportarsi alla materia sonora». Ad ognuno di essi corrisponderà una lezione in cui l’orchestra, che si presterà anche a far sentire gli esempi musicali, eseguirà uno dei pannelli di Syntax, uno dei suoi ultimi lavori orchestrali di Fedele, attualmente direttore della Biennale Musica di Venezia. In questa composizione l’autore si misura con le linee di forza del linguaggio di questi compositori: li prende insomma come archetipi di modi creativi la cui portata comunicativa non si è esaurita, e anzi è entrata a far parte del nostro immaginario sonoro. Sono tre gli appuntamenti previsti per “Lezione di suono”: nella prima lezione, mercoledì 29 marzo, verranno eseguiti Syntax 0.1 (if@hay.dn) e la Sinfonia n. 99 in Mi bemolle maggiore di Franz Joseph Haydn, e Fedele si confronterà con le novità dirompenti portate da Haydn al linguaggio musicale. Nella seconda lezione, venerdì 21 aprile, è il turno di Syntax 0.2 (if@moz.art) e la Sinfonia n. 38 “Praga” in Re maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart. Durante la terza lezione, venerdì 12 maggio, ci si confronterà con l’estrema modernità di Ludwig van Beethoven (lo stesso concetto che ha condotto Marco Angius e l’Opv ad esplorare l’integrale delle Sinfonie nella scorsa stagione concertistica): in programma Syntax 0.3 (if@beethov.en) e la Sinfonia n. 4 in Si bemolle maggiore di Beethoven. A sottolineare l’impostazione didattica, agevolata dal biglietto ridotto (3 euro per studenti e under35) Caterina Barone dell’Unipd (Dipartimento di Beni culturali: Archeologia, Storia dell’Arte, del Cinema e della Musica) e Vittorio Trolese, vice presidente della Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto.

Camilla Bottin

Sala dei Giganti,     Palazzo Liviano, Piazza Capitaniato, Padova
Lezioni di suono: interi € 8, ridotti € 3 (studenti e giovani under35) acquistabili online sul sito opvorchestra.it (solo biglietti interi), o a partire da una settimana prima di ciascun appuntamento presso Gabbia (via Dante, 8) o il giorno stesso dalle ore 16.30 al botteghino della Sala dei Giganti. Prima del suono: biglietto unico 3€, acquistabile il giorno stesso dalle ore 10.00 al botteghino della Sala dei Giganti. Info 049 656848 · 656626

info@opvorchestra.it


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