Olimpia Biasi: Viriditas

18 Gennaio 2018 By Silvia Antonello

Promossa dall’Università di Padova, in mostra all’Orto botanico, la natura vibrante e vitale dei più recenti lavori di Olimpia Biasi.
Dal visionario universo di Ildegarda di Bingen alla rappresentazione vitale del sapere naturalistico; dall’espressività informale alle opere che, recuperando il valore del fare femminile, esprimono il mistero della natura e dell’infinito.

Viridità, ovvero la forza della natura; quel brivido vitale presente in tutte le creature, che rende sottili le differenze tra animale e vegetale, perfino tra animato e inanimato.

Viriditas è il titolo scelto da Olimpia Biasi (Treviso, 1947) per raccontare, in un’intensa mostra all’Orto botanico di Padova, la sua ultima fase creativa, quell’universo in cui oggi confluiscono visioni cosmiche, linfa e umori di sapore medievale e le nuove frontiere del sapere naturalistico; una natura magmatica e pulsante, arti femminili e poteri ancestrali e un mondo animale di antica potenza.

E non poteva esserci luogo più evocativo per realizzare una personale dell’artista trevigiana alla quale la critica in passato ha riservato tanta attenzione e belle pagine.

Curata da Virginia Baradel, la mostra si pone in dialogo con il luogo sia attraverso le opere collocate negli spazi espositivi interni – le garze, gli erbari, i disegni, i teleri – sia con tre mirabili installazioni inserite all’aperto, tra gli alberi, le piante e l’acqua.