Marcello Ghilardi. Soglie del visibile.
20 Gennaio 2020MARCELLO GHILARDI – Soglie del visibile.
Inaugurazione con presentazione di Adone Brandalise
Sabato 25 gennaio alle ore 17.30 sarà inaugurata la personale di Marcello Ghilardi dal titolo Soglie del visibile presso la galleria Città di Padova in vicolo Santa Margherita 2, all’interno dell’iniziativa Percorsi di arte Contemporanea. Autunno-Inverno 2019/2020, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.
In esposizione fino all’8 febbraio 2020 (orario: 16:00-19:20, chiuso la domenica. Ingresso libero) tele e dipinti su carta realizzati con tecniche varie – inchiostro di china, vernice, gesso acrilico – che presentano la ricerca pittorica più recente dell’artista. Dal punto di vista tecnico-formale il percorso mostra l’intreccio di forme orientali e occidentali – inchiostro su carta, vernice e gesso su tela, tra la calligrafia e la pittura di paesaggio cinesi, da un lato, e l’astrazione lirica francese dall’altro. I contenuti si riallacciano ad alcuni temi di fondo presenti nel mito di Orfeo e di Euridice, temi che lo stesso artista ha affrontato anche in una sua ampia opera teorica (Il vuoto, le forme, l’altro. Tra Oriente e Occidente, 2017, 2° ediz.): il rapporto tra presenza e assenza, l’origine della visibilità, l’emergere e l’immergersi delle forme da uno sfondo invisibile.
La pittura di Marcello Ghilardi ha ricevuto apprezzamenti da diversi critici d’arte, artisti e filosofi italiani e stranieri, tra cui Marco Vallora, Arcadio Lobato, François Jullien e Adone Brandalise, che introdurrà l’inaugurazione dell’esposizione il 25 gennaio.
Inoltre giovedì 6 febbraio alle 17:30, nella sede della mostra, lo stesso artista terrà la conferenza dal titolo Attraverso l’immagine: arte come meditazione.
Del proprio lavoro Marcello Ghilardi ha scritto: “Dalla linea alla traccia allo sfondo, il tentativo è quello di lasciare la presa sull’immagine che denota qualche cosa per non imporsi quindi come soggetto; per aprirsi invece all’evento pittorico in cui qualcosa accade, per provare a lasciare che un’immagine si dia, divenga luogo di un puro accadere di cui si partecipa liberamente, in virtù di una vibrazione interna alla figura che la rende indisponibile a ogni determinazione di possesso o di sapere. Provare a mettere in immagine lo sfondo è come muoversi nella nebbia, in una nube, nella non conoscenza di una caligine in cui ci si orienta solo a patto di non voler fissare con lo sguardo alcuna cosa”.
Marcello Ghilardi insegna Estetica all’Università di Padova. Ha esposto in diverse mostre personali e collettive in Italia e all’estero, tra cui il Padiglione Italia della 54a Biennale di Venezia nel 2011 e la Greater Taipei Biennal nel 2016. Ha tradotto dal cinese il testo del pittore Shitao (1642-1708), Discorsi sulla pittura del monaco Zucca Amara (2014) ed è autore di numerosi libri dedicati al rapporto tra arte e filosofia, tra cui: L’enigma e lo specchio (2006), Arte e pensiero in Giappone (2011), Il visibile differente (2012), L’estetica giapponese moderna (2016), oltre a un catalogo di alcune sue opere artistiche (Nella distanza della luce, 2014).
Dal 26 gennaio all’8 febbraio 2020; orario: 16:00-19:20. Chiuso la domenica. Ingresso libero.