L’arte ferita

7 Settembre 2015 By Valentina

Le sale del Piano Nobile dello Stabilimento Pedrocchi, contigue a quelle del Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea, ospiteranno la mostra “L’arte ferita. Salvaguardia, danni e restituzioni nel periodo della Grande Guerra“. L’esposizione è stata organizzata in occasione del Centenario della Grande Guerra dal Comune di Padova-Assessorato Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche-Musei Civici e dall’Università degli Studi di Padova-Comitato d’Ateneo per il Centenario della Grande Guerra, sotto la supervisione del Dipartimento dei Beni Culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica e in collaborazione con la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso.
La rassegna rientra nel programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale. La mostra costituisce la prima di una serie di iniziative dedicate al conflitto, iniziative che, nel loro insieme, compongono il più ampio progetto Paesaggi di guerra: società e territori. Tale programma, di cui è capofila l’Ateneo patavino e al quale hanno partecipato altri enti pubblici, nonché le forze armate, in qualità di partner, ha ricevuto il contributo della Regione del Veneto in seguito a un bando relativo alla valorizzazione dei beni e alla promozione della conoscenza delle vicende storiche della Prima Guerra Mondiale.

In esposizione vengono presentati oltre cento fotografie e alcuni volumi d’epoca che illustrano e spiegano l’impatto del conflitto sul patrimonio storico-artistico nel nord Italia. Si tratta di una selezione effettuata nei fondi conservati presso la Biblioteca Civica di Padova, il Gabinetto Fotografico dei Musei Civici di Padova, il Museo Centrale del Risorgimento di Roma, la Biblioteca del Seminario Vescovile di Treviso, l’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini onlus di Venezia e l’Archivio Fotografico della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso.

Il problema della protezione delle opere d’arte, mobili e immobili, si presentò alla comunità internazionale sin dal settembre 1914 quando il bombardamento della Cattedrale di Reims (Francia) evidenziò la gravità dei danni cui i capolavori storico-artistici potevano andare incontro a seguito della crescente capacità offensiva delle tecnologie belliche. In mostra verrà posto l’accento sulle protezioni messe in opera per cercare di evitare ‘ferite’ al patrimonio, sul trasporto di beni in aree protette, sui danni subiti da monumenti ed edifici e, infine, sul faticoso processo di ritorno alla pace fra restauri, restituzioni e ricostruzioni.