L’armonia del vero – Vita e paesaggi tra terre e acque

9 Settembre 2015 By Elena Bottin

Dal 10 settembre al 30 novembre a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta sarà possibile visitare la mostra “L’armonia del vero. Vita e paesaggi tra terre e acque (1842-1932)” a cura di Luisa Turchi, una grande esposizione sulla pittura veneta di genere e di paesaggio tra Otto e Novecento. «La mostra si svolge in un arco cronologico che va dal 1842 al 1932 – spiega la curatrice Turchi – e ha come scopo quello di approfondire la “pittura del vero” di eccellenti maestri del periodo la quale descrive, tramite pennellate, il paesaggio lagunare e l’entroterra della nostra Regione». In linea con lo slogan “Veneto, mondo novo” presentato a Expo 2015, il Veneto, terra moderna con radici antiche, viene raccontato in sessantacinque tele provenienti da importanti collezioni di proprietà di privati e quindi difficilmente accessibili al pubblico. Lo struttura che ospita la mostra, ovvero Villa Contarini a Piazzola sul Brenta, è un complesso architettonico di incomparabile bellezza, al centro dell’area naturalistica del Brenta. «La Regione del Veneto ha investito circa venti milioni fino ad oggi per salvaguardare il complesso – spiega il presidente della Fondazione Ghirardi – sono stati fatti negli ultimi anni degli interventi di “somma urgenza” come la messa in sicurezza della Sala da Ballo che rischiava un’implosione oppure sono state sistemate le coperture laterali della villa perché l’acqua meteorica penetrava sulle travature, arrivando fino a farle marcire. Le spese per la manutenzione della stessa sono onerose, il parco presenta solo coltivazioni biologiche. La nostra sfida è quella di non abbandonare la villa a se stessa ma continuare a farla rivivere come contenitore culturale». Sarà proprio la sontuosa reggia di Piazzola a ospitare la mostra, divisa in due filoni principali. «La prima sezione raccoglie delle scene di genere che si ispirano al realismo contemporaneo – spiega Luisa Turchi – pertanto troveremo dipinti che hanno come protagonisti il popolo e le sue occupazioni quotidiane, tele che mostrano in tutta la loro immediatezza il fascino dei mestieri caratteristici o scorci animati di piazza. Dalla quiete domestica delle case di Silvio Giulio Rotta, Giuseppe Barison e Vittorio Emanuele Bressanin, arriviamo ai ritratti di gentildonne che si affacciano alle finestre o al balcone in Eugenio De Blaas, Stefano Novo e Virgilio Costantini, fino a esplorare le piazze di Cecil Van Haanen, Angelo Dall’Oca Bianca e Cesare Laurenti oppure imbarcarsi sulla laguna con Antonio Paoletti, Leo Franz Rubens ed Egisto Lancerotto». Un’altra sezione notevole dell’esposizione è quella dedicata al revival settecentesco, quindi dedicata alla “finzione del vero”, moda che avanzava non solo in Italia ma anche in Europa. «Di fronte all’ascesa della borghesia e del mondo degli affari, con una propria identità sociale, c’è una riscoperta del Settecento, secolo allegro e dell’opulenza. Questi quadri, che hanno un po’ il sapore delle commedie goldoniane, mostrano dame e gentiluomini in posa, con amabili giardini o ricchi salotti borghesi alle spalle. Ricordiamo il talento di Emma Ciardi, apprezzata anche all’estero». Le ultime due sezioni, invece, eternano il passaggio dal vedutismo alla pittura en plen air, con una nuova sensibilità di carattere romantico. «Venezia – spiega Luisa Turchi – rivive così nei monumenti di Canal Grande e Piazza San Marco e negli scorci lagunari grazie a una ricerca di aspetti luminosi che mescola al colore una vena elegiaco-sentimentale». Per informazioni www.villacontarini.eu

Camilla Bottin